Gli incontri piemontesi di Raffaele: maniscalco per Oana

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21 maggio 2013

Oana è in eccellenti condizioni

Oana è in eccellenti condizioni

PESARO – Viaggiare, incontrare, conoscere, scoprire nuovi luoghi e persone, incontrare l’affetto di sconosciuti, il piacere di dire grazie. E’ la sintesi di una nuova pagina del diario di viaggio di Raffaele Pierotti e della cavalla Oana.

Mercoledì mattina non ha ancora piovuto e l’aria è piena di umidità. Alle 5 son già sulla via per Cuneo. Mi fermo a Boves al Gran Caffè Viggiano. La barista, Filomena,  è simpaticissima e dopo poco mi presenta un uomo appoggiato al bancone del bar, in un angolo, appartato e silenzioso. Tra uomini di cavalli nasce subito un rispetto e una stima reciproci. E’ un istruttore FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) ed è piacevole parlare di cavalli. Sento la sua umiltà e anche la sua preparazione, e mi regala alcune dritte su come gestire Oana. Quando la vede si complimenta con me per come l’ho condotta fino a quel momento. Inutile dire che per me è un complimento, una considerazione di estremo valore.

Mi dispiace salutare Mario Rota, ma so che tornerò a trovarlo.

Il resto del viaggio lo concludo verso mezzogiorno alla Cascina Costantino, nel Parco del Gesso, nelle immediate vicinanze di Cuneo, in località San Rocco Castagnaretta. Un po’ di acqua piovana, leggera, mi accompagna nelle ultime due ore. Il proprietario, Riccardo, senza darmi modo di obiettare mi mette a disposizione lettino, doccia, selleria, stufa per asciugare il bucato che farò e, ovviamente, tutte quelle necessità che riguardano Oana. Poi si preoccupa immediatamente di avvisare il maniscalco.

L’intera struttura di Cascina Costantino è di una pulizia più  che esemplare. Non c’è veramente nulla fuori ordine. Riccardo, apparentemente burbero, è un uomo efficiente, gentile, d’aspetto rassicurante. Sa esprimersi in modo intelligente ed è impossibile non notare la sua vasta cultura. E’ interessante notare come rispetta la mia necessità di restare solo per tutti i giorni della mia permanenza. Sebbene non sia un solitario ho bisogno spesso di riflettere da solo, di staccare la testa dalle cose di tutti i giorni e pensare su aspetti più spirituali che materiali. Riccardo lo capisce ben presto.

Venerdì mattina è il turno del maniscalco, Edoardo Biamino, che viene da Ivrea. Anche questo ragazzone possiede la caratteristica speciale della umiltà, che lo porta a fare un bel lavoro su Oana, a cui faccio applicare alcune puntine di vidiam ai ferri per farla scivolare di meno. Mi piace il suo modo di trattare i cavalli e Oana, solitamente riottosa, si lascia ferrare in piena fiducia. Edoardo, colpito favorevolmente dalla mia impresa, mi regala un notevole sconto sul suo lavoro. Comprendo la sua stima e lo ringrazio  ancora una volta.

E pensate che Riccardo e la sua socia, Valeria, siano da meno? Hanno deciso di ospitarmi a titolo gratuito per 4 notti e 5 giorni. Quali parole usare per tanta gratitudine? Ma ne ho ancora. Questo viaggio diventa così profondamente radicato in me e in loro, in ogni persona che mi ha aiutato senza aver nulla in cambio, accomunato forse dal desiderio di esser con me, di seguirmi attraverso quattro diversi Paesi.

Saluto Riccardo e Valeria mentre iniziano le lezioni finali per lo stage di primo cavaliere ENGEA. Due di quei ragazzi mi ospiteranno domenica e lunedì.

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