Quando la Vuelle viveva a pane e mortadella

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21 maggio 2013

PESARO – Quasi 40 anni di sponsorizzazione e proprietà targate Scavolini hanno regalato una storia che altrimenti sarebbe stata impossibile. Pochi lo hanno in mente. Abituati al “tanto di pensa Valter”, o addirittura al dispregiativo “ci pensa il falegname”. Ci piacerebbe conoscere il curriculum di questi fenomeni: magari sono medici che salvano vite umane ogni giorno, o scienziati che risolvono i problemi del mondo…

 

Vuelle Victoria Libertas

La prima squadra pesarese in serie A: stagione 1950/51

“Purtroppo – come ci ha detto Valter Scavolini nell’intervallo dell’ultima partita della stagione – nessun’altro si è fatto avanti per sostituirci o per darci almeno un mano”. Perché senza la famiglia, il futuro è fatto di lotta quotidiana, come in passato prima dell’era Scavolini.

 

Giusto conoscerlo, il passato, quando si viveva felici a pane e mortadella, per ricordare a chi non ha memoria, perché la rifiuta o non può possederla per ragioni anagrafiche, che la serie A è stata sempre una conquista, non un diritto acquisito. L’unica certezza è la passione, infinita, di Pesaro per la pallacanestro.

 

L’esordio della U.S. Victoria, non ancora legata alla Libertas, nel massimo campionato, allora semplicemente serie A, avviene nella stagione 1950-51, concluso al nono posto (su 14) con 22 punti (11 vittorie, 15 sconfitte). 9 successi maturano in casa.

 

Nel 1951/52 il torneo è a 12 squadre e la Victoria è quinta con 21 punti. Infatti, era contemplato anche il pareggio, ottenuto (35-35) con la Ginnastica Triestina. Pesaro vince 10 volte (7 in casa). Per la cronaca, con 237 punti (10,77 a gara), il pesarese di origini triestine, Carlo “Mulo” Bontempi, è quinto nella classifica marcatori dominata dai due milanesi Stefanini e Romanutti.

 

La stagione 1952/53 è quella della prima sponsorizzazione: al nome della Victoria si affianca quello, glorioso, della Benelli. Ottavo posto finale (su 12 squadre), con 9 successi, 11 sconfitte e 2 pareggi.

 

L’anno dopo (1953/54) deciso miglioramento: la Victoria Benelli chiude sesta con i soliti 22 punti (10 vittorie, altrettante sconfitte, 2 pareggi). Un giovane pesarese, Sandro Riminucci, protagonista nella classifica marcatori, dove è quarto (dietro il solito due e Germain della Gira Bologna) con 384 punti (19,20 a gara).

 

Un ulteriore salto in alto nella stagione 1954/55, che vede la Virtus Minganti Bologna strappare lo scudetto alla Borletti. La Benelli è quinta con 24 punti (12 vittorie, 10 sconfitte). Riminucci è il terzo migliore realizzatore, dopo Tonino Zorzi (Varese) e Stefanini.

 

Nel 1955/56 la Benelli è sesta (22 punti, 11 vinte,11 perse). Riminucci è secondo con 27,22 punti a partita.

 

Piazzamento in classifica e risultati in fotocopia l’anno dopo, quando la Victoria Benelli ha la soddisfazione di proporre il migliore realizzatore, Tony Vlastelica (24,81). Il terzo è Riminucci (20,86), che però gioca con il Simmenthal Milano tornato campione d’Italia.

 

Nel 1957/58, la Benelli scende di uno scalino: è settima con 10 vittorie e 12 sconfitte. Vlastelica, con 546 punti, è ancora il migliore realizzatore (24,81 a partita).

 

Nel 1958/59 cambio di sponsor: dalla Benelli Pesaro alla Lanco. Ed è ottavo posto con 8 vittorie e 14 sconfitte. Cambio al vertice anche per la classifica marcatori, con Al Innis che prende il posto di Vlastelica, ma il migliore è sempre un pesarese: per Innis 508 punti (23,09).

 

Salto di qualità nel 1959/60: per la prima volta Pesaro è quarta con 11 vittorie e altrettante sconfitte. Se vi capita di leggere la classifica ufficiale, non vi scandalizzate per il 33 della Lanco. Allora si dava un punto alla sconfitta. Un altro pesarese al vertice dei migliori realizzatori: Cescutti chiude con 531 (24,13). Bertini è quinto con 18,27.

 

L’anno dopo, Lanco sesta con 10 vittorie e 12 sconfitte. Il migliore realizzatore dei pesaresi è ancora Cescutti, terzo con 22,36 a partita. Giovanni Paolini (331 punti in 21 gare, media 15,76) è decimo.

 

La Lanco lascia e nella stagione 1961/62 arriva l’Algor, che si classifica settima con 10 vinte e 12 perse. Cescutti principe dei realizzatori con 529 (27,84), davanti a Dado Lombardi (21,57). Marco Marchionetti decimo con 14,47.

 

Nel 1962/63, campionato a 14 squadre, Pesaro perde la serie A e lo sponsor: la Victoria chiude al 12° posto (9 vittorie 17 sconfitte) e retrocede con Ex Massimo Roma (la squadra dove ha giocato Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia, oggi alla guida della Banca Centrale Europea) e Pallacanestro Treviso. Cescutti è passato a Varese e la sua è una perdita grave. L’Algor va a sponsorizzare la seconda squadra di Varese, che retrocede subito.

 

Dunque, Pesaro conosce la prima amara retrocessione della sua storia.

 

Fine prima puntata – continua

 

 

 

 

 

 

 

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