VL story: quando la Scavo iniziò in A2

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22 maggio 2013

PESARO – Prosegue il viaggio nella memoria della pallacanestro pesarese. La prima puntata si era conclusa con la retrocessione nella seconda serie, nei fatti in serie B. La seconda si apre con il ritorno in serie A.

Stagione 1975/76: è la prima Vuelle sponsorizzata Scavolini, in serie A2

Stagione 1975/76: è la prima Vuelle sponsorizzata Scavolini, in serie A2

Campionato 1964/65: dopo gli spareggi di Livorno, con Alcisa Bologna, Olimpia Cagliari e Partenope Napoli, la Victoria, che da inizio stagione è anche Libertas, è promossa. Presidente Michele Scrima, allenatore Agide Fava, medico Paolo Radovani, massaggiatore Franco Antonini, la squadra è composta da: Adalberto Belli, Romano Di Giacomo, Celso Fabi, Alberto Filippetti, Paolo Gaio, Silvano Lesa, Marco Marchionetti, Giovanni Paolini, Angelo Pulin, Vittorio Renzoni, Lamberto Rossetti, Massimo Secondini, Roberto Scrocco, Ezio Trebbi.

La stagione 1965/66 si conclude al nono posto, con 6 vittorie e 16 sconfitte. La Vuelle – priva di sponsor – si salva grazie agli spareggi vinti con Alcisa e Partenope. Il migliore realizzatore della Vuelle è Jones 384 punti in 21 partite (18,28 punti a gara).

Il campionato successivo, con sponsor la Butangas, è chiuso al settimo posto (10 vinte, 12 perse). Ancora una volta è straniero – Ted Werner – il migliore realizzatore pesarese (8° con 406 punti).

Posizione confermata nella stagione 1967/68, chiusa con 9 vittorie e 13 sconfitte. La Vuelle ha schierato l’oriundo argentino Carlos Ferello.

L’anno successivo (1968/69) non c’è più Ted Werner, sostituito da Rudy Bogad. Pesaro è nona, con 10 vittorie e 12 sconfitte.

1969/70: dal gas alle bibite… Pesaro cambia sponsor e sulle maglie compare la scritta Frizz Pelmo. Non cambia la classifica: nono posto con 9 successi e 13 sconfitte.

Nel 1970/71 – restando nel campo bibite – si passa dalla Frizz Pelmo alla Tropicali Boario. Pesaro è settima, con 9 vittorie e 13 ko.

La stagione 1971/72 passa alla storia per la presenza sulle maglie dei pesaresi di uno sponsor fatto in casa, di un marchio locale. Più o meno come si vorrebbe proporre oggi, solo che è limitato ad alcune aziende del settore mobili. Non a caso, lo sponsor della Vuelle è la MaxMobili. Piazzamento finale ottavo posto, ancora con 9 vittorie e 13 sconfitte. Nessun pesarese fra i primi 10 marcatori.

Nel 1972/73, con il campionato tornato a 14 squadre, la MaxMobili è undicesima (10 vittorie, 16 sconfitte). La bella novità è Paolo Gurini 5° realizzatore assoluto, primo italiano, con 21,76 punti a gara. Gran merito è di Petar Skansi, eccellente rimbalzista impareggiabile nell’aprire il contropiede. Gurini è sicuramente uno dei più grandi contropiedisti italiani. Di sempre.

1973/74: Skansi, che poi tornerà come direttore sportivo prima e allenatore poi, lascia dopo una sola stagione. Al suo posto, arriva John Pleick. Non c’è paragone e la MaxMobili retrocede, ultima (5 vittorie, 21 sconfitte) delle 14 protagoniste della massima serie.

1974/75: il marchio pesarese resta anche in serie A2, che – a 10 squadre – compare per la prima volta nella storia della pallacanestro italiana. Lo straniero è Kerry Hughes, gemello di Kim, americano di Milano. Facile immaginare quale dei due fosse più bravo. Pesaro chiude al quinto posto (10 vittorie, 8 sconfitte) la stagione regolare ed è sesta nella seconda fase (due gruppi da 8 squadre), detta di classificazione.

La stagione 1975/76 è storica per il basket pesarese. Salutato il marchio MaxMobili, che si dissolve, arriva la Scavolini. E’ un’azienda locale che sta iniziando a conquistare il mondo. Eppure, al momento, non si ha, non sarebbe possibile averla, la sensazione che farà la storia della Victoria Libertas. Ah – messaggio agli schizzinosi che sanno solo insultare – sponsorizza una squadra che disputa la serie A2! Il presidente è Eligio Palazzetti, i medici Tommaso Scatigna e Raimondo Venanzini, il massaggiatore Nello Betti. La squadra è affidata ai pesaresi. Prima a Giovanni Paolini, il mitico Paparà, il Capitano! Poi al suo vice, Marco Marchionetti. L’americano è Ken Brady, che si fa le canne al ristorante. Questa la prima Victoria Libertas Scavolini: Franco Cinciarini, Giovanni Diana, Giuseppe Frausini, Gian Luca Dalmonte, Giuseppe Ponzoni, Alberto Oliveti, Franco Natali, Maurizio Sarti, Paolo Gurini (capitano), Carmine Florio, Kenneth Brady, Alessandro Raida. Di questi, sette erano pesaresi; alcuni del vivaio Vuelle, altri delle diverse realtà cittadine (Loreto e Delfino).

La prima volta della Scavolini si conclude al nono posto (su 12 squadre) della stagione regolare, con 9 successi e 13 ko. Nei gironi di classificazione, la Vuelle è quinta. Una considerazione: nessuno vuole andare in A2. Dovesse succedere, non sarebbe così disdicevole. Come dimostra la storia della Scavolini Basket. La cui avventura sotto i canestri non inizia nel migliore dei modi. Il seguito sarà esaltante.

Fine seconda puntata – continua

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