Prevenzione sui giovani sportivi, il Pdl: “Annientata dai vertici Asl”

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25 maggio 2013

Dal consigliere comunale Alessandro Di Domenico (Pdl Pesaro) riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato redatto al termine della conferenza stampa indetta dal coordinatore comunale Daniele Malandrino:

Alessandro Bettini e Alessandro Di Domenico

Alessandro Bettini e Alessandro Di Domenico

“Da alcuni anni questo servizio viene progressivamente depotenziato tanto che non è in grado di garantire lo svolgimento delle visite mediche nei tempi richiesti.

Nel 2011 il periodo carente era ottobre-dicembre mentre nel 2012 le visite non si è potuto effettuarle in tempo utile, nonostante le richieste fossero fatte in media due mesi prima. Questa situazione riguarda il periodo ottobre-dicembre oltre gennaio-marzo del 2013! Addirittura in quest’ultimo periodo le visite sono state programmate con due mesi di ritardo dalla data di scadenza (31/12 di ogni anno).

Il Servizio Sanitario a Pesaro, per questa attività di prevenzione, nonché obbligatoria, prevede un solo medico ed una sola infermiera-segretaria, i quali,  nonostante il massimo impegno profuso, non aiutati da strutture e macchinari obsoleti, non possono far altro che rendersi conto di non poter riuscire a coprire tutte le richieste (circa 2.000 dei settori giovanili).

Anche  l’Amministrazione Comunale, che preferisce trovare chi acquista i defibrillatori (anch’essi necessari) piuttosto che attivarsi per far sì che il problema si risolva, non si è mai interfacciato con i vertici dell’ASUR per sanare questa anomalia. Di conseguenza le società sportive sono costrette a tamponare tale inefficienza cercando soluzioni in altre sedi della stessa Azienda Sanitaria (rivolgendosi a Fano e Urbino) o effettuare visite a pagamento (che per legge sono gratuite per la minore età) oppure rischiare di vedersi alterati i propri risultati sportivi dei vari campionati non potendo schierare i giovani atleti perchè sprovvisti di idoneità sportiva, oppure ancora (cosa gravissima!) far giocare i giovani a proprio rischio (vedi i casi infatuati in campo o in allenamento).

Inutili poi sono stati gli interventi richiesti (su sollecitazione delle Società Sportive), anche dall’ex presidente provinciale del Coni, fatti all’assessore regionale della sanità Mezzolani al quale importa solo di ridurre i costi annullando i servizi o paralizzandoli, in questo caso a scapito della salute dei giovani“.

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