“L’ipercoop non va ampliata, va trasferita”

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26 maggio 2013

di Alessandro Di Domenico*

La variante urbanistica che prevedeva l’ampliamento dell’IPERCOOP era già stata presentata da qualche anno; tempo fa si voleva addirittura Vendere Via Dei Fonditori, il corridoio interno del centro commerciale un’altra scemenza inutile, oggi ritengo siano maturi i tempi per TRASFERIRE L’IPERCOOP.

Credo che dopo il fallimento della proposta del trasferimento della Questura in Via lamarmora, con tanto di parco dedicato ad un Ex Questore L’eroico Palatucci), oggi si possa pensare al trasferimento della Nuova Questura, e della sua caserma, nella struttura ell’Ipercoop e del centro commerciale, una idea geniale !!!

Praticamente la proposta è questa: ciò che si andava a spendere per costruire la Nuova Questura, può servire per acquistare tutto il centro commerciale, tranne la vela, o quello che serve; l’Ipercoop si sposta in un’area più idonea che il comune indicherà.

Tenendo presente che il luogo dell’ipermercato è adattoci sono i parcheggi, la viabilità, è vicino al centro e , addirittura, sul tetto, forse può anche atterrare un elicottero, non vedo il perché di non valutare questa opzione.

E’ una proposta forte, per carità, però aprirebbe orizzonti nuovi molto interessanti.

Intanto laddove doveva nascere la nuova Questura, in Via Lamarmora, ci permetterebbe di modificare la destinazione d’uso e renderla più appetibile e più omogenea al vicinato ad esempio per realizzare una palestra, utile anche alla scuola; l’Ipercoop, trasferendosi, toglierebbe quel tappo asfittico al commercio di Pantano e del Centro Storico, ma nello stesso tempo si potrebbe realizzare un nuovo centro commerciale più moderno, meglio rispondente alle esigenze dei cittadini e degli stessi commercianti che svolgono l’attività al suo interno, dislocandolo comunque in un’altra area più periferica ma meglio accessibile; la Nuova Questura avrebbe tutto ciò che gli servirebbe per svolgere in modo ottimale tutti i servizi, compresi gli alloggi per gli Agenti.

Va da se che se l’area risultasse troppo ampia, si può studiare come far convivere anche alcune attività commerciali oggi già esistenti.

Nell’attuale questura potrebbe trasferirsi il Classico o il Pedagocico, oppure Pesaro Studi che comunque il comune contribuisce per circa 500.000 € all’anno, e così il centro non si spopola, anzi avrebbe ancor più frequentazioni.

Il sasso è stato lanciato, vediamo come può essere recepito.

*Consigliere Comunale P.d.L.


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