Nardelli: “Sanità, mozione d’indirizzo atto politico di grande responsabilità”

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26 maggio 2013

di Massimiliano Nardelli*

 

 

PESARO – La mozione d’indirizzo sulla sanità pesarese e sul futuro dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord firmata da PD, Scelta Civica e M5S è un atto politico di grande responsabilità che sottolinea la necessità da parte del consiglio comunale di superare le contrapposizioni politiche ed andare alla risoluzione concreta dei problemi nell’interesse dei cittadini. Ma ora Regione Marche e Direzione Marche Nord debbono cambiare assolutamente passo.

Massimiliano Nardelli, consigliere comunale di Scelta Civica, afferma che la disposizione contenuta nel documento e’ un chiaro monito alla Regione Marche ed ai vertici dell’Azienda ospedaliera, ognuno per le proprie competenze, ad accelerare il percorso di integrazione tra gli ospedali di Pesaro e Fano nell’ottica della creazione dell’ospedale unico provinciale.

Oggi la priorità deve essere quella di risolvere i problemi che affliggono i reparti come i budget sempre più’ limitati a disposizione, la carenza del personale medico ed infermieristico, il mancato riequilibrio nel numero dei posti letto a disposizione, i ritardi nelle liste di attesa, il superamento dei doppioni di alcuni reparti per giungere all’integrazione effettiva tra Pesaro e Fano e le carenze nella gestione del CUP. Queste sono le criticita’ che vanno risolte perche’ questi sono i problemi sui quali i cittadini vogliono risposte. E queste sono anche le risposte che il consiglio comunale deve pretendere dal Direttore dell’Azienda Ospedaliera e dal piano organizzativo e sanitario che è in fase di predisposizione.

Non possiamo e non vogliamo più trovarci nella condizione di parlare di ospedali chiusi per ferie o di difficoltà di approntare un piano ferie perché ancora non si sa se un determinato servizio dovrà essere svolto a Pesaro o Fano o in entrambi i nosocomi. La Direzione di Marche Nord deve garantire il livello qualitativo delle prestazioni sanitarie ed il mantenimento del numero di prestazioni sanitarie per dare al territorio della provincia un’offerta sanitaria efficiente ed abbattere i costi della mobilità passiva evitando che molti nostri concittadini vadano a farsi curare in altre regioni per questioni di tempi o di qualità delle cure.

E’ anche importante che, nella mozione di indirizzo, al di la’ dei giusti dubbi delle diverse forze politiche sulle modalità’ di finanziamento dell’opera e sul sito individuato dalla Regione, venga ribadita la necessita della realizzazione dell’ospedale unico provinciale.Certo il project financing, visti anche i risultati ottenuti su altre opere e penso in primis allo stadio, e’ quello che garantisce di meno il risultato finale ma tutto dipenderà da quanto la Regione riuscirà ad avere come finanziamento statale diretto.E sui risultati ottenuti i cittadini dovranno poi giudicare gli amministratori pubblici alle prossime elezioni.

*Consigliere Comunale
  Scelta Civica

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