A Pesaro la ministra di tutti, “italiani e immigrati”. Le tappe della visita di Kienge

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28 maggio 2013

PESARO – Sono le 11, quando  Cècile Kienge, medico chiurugo oculista e ministro dell’integrazione dal 28 aprile per il governo Letta, fa il suo arrivo in piazza Lazzarini a Pesaro, davanti al Rossini. Il teatro, prima tappa: si consegnano i certificati di cittadinanza onoraria agli studenti pesaresi nati in Italia da genitori immigrati. Assieme al certificato è stato consegnato loro una maglietta, azzurra, con le strofe dell’inno di Mameli. Foto di gruppo con una piccola delegazione della famiglia (39 fratelli, padre capo villaggio e funzionario dello Stato congolese e quattro moglie contemporaneamente).

Una visita in Provincia e poi diretti alla “Sala Grande” dell’Istituto Albergiero Santa Marta.

La ministra, cuoca provetta, è stata chiamata a scegliere il piatto più buono: Brodetto di Fano o zuppa di pesce nigeriana? Non si sbilancia, 8 pari, voto democratico. L’iniziativa, “No al Razzismo”, è promossa da Confesercenti, dal festival internazionale del Brodetto e delle zuppe di pesce. Nominata madrina onoraria del prossimo festival del Brodetto di Fano dal 12 al 15 settembre.

Disponibile a più round alle interviste e ai contatti con la popolazione, all’ombra di una secutity che sembra andarle stretta: “E’ una donna forte e pratica” dice una delle sorelle…

Che rapporto ha con Pesaro, città dove vive e lavora una delle sue sorelle?
“È parte di me. Con questa città ho un fortissimo legame!”

Non sarà un ruolo facile il suo nel mondo della politica italiana…
“No, non sarà facile, io sono la ministra di tutti. Italiani e immigrati, lavorerò su e per tutti”.

Sono molti gli extracomunicati che raggiungono il bel Paese in cerca di possibile fortuna, sovente in condizioni di salute precaria. Una soluzione da medico e ministro?
“È un problema che non riguarda solo il mio ministero, ma anche quello della salute e degli interni. Lavoreremo in sinergia per trovare una soluzione a questo delicato problema”.

Dopo la degustazione di brodetto è la volta del centro commerciale Miralfiore, precisamente l’ipermercato Ipercoop, dove lavora part time la sorella Dora (l’altra mezza giornata la passa nel suo piccolo atelier in un vicolo del centro). Sembra quasi una trovata pubblicitaria l’ultima tappa. Oppure la catena non ha concesso un permesso alla dipendente per far visita alla sorella?

 

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