Denunciato imprenditore-evasore: amministrava una società con sede all’estero ma operante in Italia

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28 maggio 2013

PESARO – Denunciato a piede libero un 58enne imprenditore riminese, originario di Pesaro, amministratore di una società sammarinese. L’accusa è di evasione fiscale internazionale. Sequestro preventivo da 4,17 milioni di euro.

Secondo la Guardia di finanza di Rimini, la società amministrata dal 58enne, la quale opera nel settore dell’allestimento e dell’organizzazione di fiere, era esterovestita. Cioè, come si spiega in una nota delle Fiamme gialle, pur avendo la sede sul Titano “di fatto era amministrata e operava in Italia”. La società è sconosciuta al fisco italiano e non ha presentato dichiarazioni per gli anni che vanno dal 2007 al 2011, facendo mancare all’Erario un gettito appunto di oltre 4,17 milioni di euro.

Durante un controllo fiscale in una seconda società sempre amministrata dall’imprenditore riminese, ricostruisce la nota, i militari hanno acquisito “rilevante documentazione extra-contabile inerente l’attività gestionale della società sammarinese, nonché riscontrato un ulteriore elemento di anomalia, costituito dall’intenso interscambio commerciale tra le due imprese”. Così, dopo un’attenta analisi, si è dedotto che “l’effettivo management della società sammarinese era rappresentato dal medesimo organo di direzione e controllo dell’impresa italiana”.

“L’imprenditore riminese – scrive il sito del Carlino – ha gestito dall’Italia in prima persona la società sammarinese, da amministratore unico dal 2005 al 2010, e dopo come amministratore di fatto. Dunque la società sammarinese “avrebbe dovuto essere considerata come fiscalmente residente in Italia”.

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