Padre Girolamo Moretti, il cinquantennale per ricordare l’importanza della grafologia

di 

28 maggio 2013

URBINO – Il nome e la notorietà di Girolamo Moretti, francescano conventuale (Recanati, 18 aprile 1879 – Ancona, 24 luglio 1963), sono legati all’intuizione e alla elaborazione del suo metodo originale di grafologia, disciplina di cui è caposcuola in Italia. Quest’anno ricorre il Cinquantennale della sua scomparsa: un’occasione per sottolineare ancor di più l’importanza della grafologia, che attende solo di esser più comunicata e testata, come avviene in altri Paesi.

L’attività di Padre Moretti è continuata dai suoi discepoli con la fondazione a Urbino dell’Istituto Grafologico, la promozione della Scuola universitaria, ora Master universitario, la pubblicazione di opere e di riviste, la promozione di convegni, il lavoro di consulenza nei vari settori di applicazione: grafologia della persona, dell’età evolutiva, famigliare, professionale, peritale-giudiziaria.

Luogo di alta cultura, con una ricca biblioteca e un archivio storico, l’Istituto Grafologico per il Cinquantennale ha attivato una serie di Laboratori di formazione permanente (ora obbligatoria per la professione del grafologo ai sensi della legge 4/2013) disseminati lungo l’arco dell’anno. Per il prossimo luglio (11-14) ha organizzato un convegno di quattro giorni a Urbino e dedicherà alla ricorrenza e alle celebrazioni di Padre Moretti la giornata della Cattedra Internazionale di Mondolfo il 28 settembre (evento giunto quest’anno alla XVI edizione).

Un commento to “Padre Girolamo Moretti, il cinquantennale per ricordare l’importanza della grafologia”

  1. carlo scrive:

    Interessante.
    Meno male che c’è chi diffonde informazioni su iniziative culturali! Grazie PU24.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>