Il Pd Fano: “Hanno introdotto la tassa sul tubo, anzi sul piro”

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29 maggio 2013

Fanesi (PD)

Fanesi (PD)

FANO – In Consiglio comunale l’attuale maggioranza di centrodestra ha approvato il regolamento sui “canoni non ricognitori”. Il Partito Democratico e la minoranza si sono opposti con ogni mezzo all’introduzione della nuova tassa.

“Questa è una tassa ingiusta – scrive Cristian Fanesi, segretario comunale del Pd di Fano – al limite della legalità così come messo in evidenza anche da autorevoli esponenti del centrodestra in consiglio comunale ed è una tassa che non colpirà le “multinazionali” così come detto dal sindaco in consiglio comunale, ma andrà a gravare sui conti già compromessi dalla pesante crisi di negozianti, alberghi, artigiani di Fano. Infatti la tassa introdotta da sindaco e assessore Santorelli è un modo come un altro per far cassa e sostenere la macchina amministrativa che altrimenti non riuscirebbe a far quadrare il proprio bilancio. E’ una tassa che si aggiunge a quelle già applicate sulla pubblicità e sull’occupazione suolo pubblico”.

“Inizialmente l’avevamo definita “la tassa sul tubo” – continuano i democratici fanesi – perché chiunque voglia installare tubazioni, cavi o condutture nel sottosuolo dovrà pagare questa tassa. Ora, invece, dopo la spiegazione del sindaco in consiglio comunale, possiamo tranquillamente chiamarla anche tassa sul ‘piro’. Infatti, essendo già tassata la pubblicità, l’occupazione del suolo pubblico, sindaco ed assessore hanno deciso di tassare il paletto che sostiene le insegne pubblicitarie lungo le principali strade di Fano; in fanese ‘piro’. La tassa (anche se in realtà si tratta di un canone) peserà su tutti coloro che hanno già posato o vorranno posare tubi e piantare ‘piri’ per pubblicità complessivamente per circa 350.000 euro. Sarà possibile applicare sanzioni (pesanti) a chi non provvederà a pagarla entro 60 giorni da oggi. La solita azienda, che ha la convenzione per la riscossione dei tributi fino al 31/12/2013, penserà a far rispettare il pagamento di questa invenzione”.

Conclusione: “Chi ha buona memoria, potrà certamente ricordare che la possibilità di applicare questa tassa è stata inserita con la finanziaria 2006 dal governo Berlusconi e dall’allora ministro Tremonti. Da allora pochissimi comuni l’hanno applicata. Fano è tra questi”.

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