Ario Costa: “Il massimo la Vuelle, un bene di tutti”. Saluta anche Ebeling

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30 maggio 2013

PESARO – La Victoria Libertas, nelle persone del presidente Del Moro e del presidente del Consorzio Pesaro Basket, Tonucci, ha presentato ufficialmente Ario Costa, il nuovo direttore generale della società pesarese. E pochi minuti dopo la presentazione del nuovo responsabile ha salutato John Ebeling, il direttore sportivo artefice di tante scelte importanti che hanno portato a Pesaro giocatori di assoluto valore.

Andiamo con ordine: grande partecipazione all’Hotel Excelsior, ormai luogo di presentazione delle novità biancorosse… Novità… Certo non Ario, che a questa città, alla sua squadra, è legato da quando – estate 1984 – accompagnato dalla moglie Emanuela, arrivò da Brescia, con la gamba ingessata che gli impedì di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles. Prima intervista alla Pensione Arianna, dove alloggiavano – allora – gli ospiti della società.

“Ringrazio tutti – ha esordito Ario Costa – in particolare Mauro Montini, che è in convalescenza. Ringrazio la società per avermi cercato, voluto, riportato a Pesaro. Da giorni sentivo che questa nuova avventura era nell’aria. E avevo la sensazione di ricevere l’ennesima dimostrazione di affetto e di stima dalla città. La conferma che non potevo fare a meno di Pesaro”.

Una vita sotto i canestri, un’esperienza incredibile anche alla scrivania. Eppure quello di oggi è un giorno particolare per Ario Costa… “Credetemi, è particolare ed emozionante. Ho ringraziato i presidenti, ma non posso non ricordare “il presidente”, il vero presidente, che per me sarà sempre Valter Scavolini. Oggi apriamo una pagina di una nuova storia, ma è sbagliato pensare che Valter non ne farà parte. Lui ci sarà sempre. Sono contento di essere qui, a Pesaro, perché Pesaro è la pallacanestro. E Pesaro siamo noi, da sempre. Conviviamo con il basket come con il pane che abbiamo ogni giorno sulla nostra tavola. Non possiamo fare a meno. Poche altre città hanno la stessa passione, lo stesso entusiasmo. Per me essere qui è un piacere, un onore. Spero di essere all’altezza”.

Lo dice conscio che il compito che l’attende è difficile, ma… “Le difficoltà non mi spaventano. Sappiamo bene che, non solo in Italia, anche in Europa, il momento della pallacanestro non è dei migliori. Faticano tanti, anzi tutti. Ribadisco, però, che Pesaro ha qualcosa che altri non hanno: storia, tradizione, che ci aiuteranno. Se tutti faremo la nostra parte, riusciremo a continuare con l’entusiasmo di sempre”.

Il “nostro”, perché Ario – da sempre – ragiona al plurale, mai al singolare. Perché il basket è sport di squadra, sul parquet e fuori.

“Amo, la squadra, lo spirito di gruppo. Un singolo non può arrivare in alto da solo, per conquistare un obiettivo dobbiamo lavorare insieme, umilmente, condividendo le idee. L’esperienza non mi manca, ne ho fatta tanta in giro per l’Italia, ho imparato ad assumere le responsabilità”.

Ario è già carico, pronto a lavorare, premettendo che… “A volte è necessario anche non essere simpatici. Se lo fatto, era solo per il bene della società che rappresentavo. Da oggi per il bene della pallacanestro pesarese. La mia porta sarà aperta ogni giorno dalle ore 9 fino a quando sarà necessario. La mia disponibilità sarà totale. Concludo sottolineando che, pure nelle difficoltà, è importante esserci, in serie A1. Ci attende un duro lavoro, consapevoli che ce la metteremo tutta e non sarà un dramma se le cose non dovessero andare benissimo. Ora conta solo la sopravvivenza della pallacanestro a Pesaro, perché la Vuelle è un bene di tutti”.

Da Costa a Ebeling. Dopo due anni di proficua collaborazione, culminati con la semifinale scudetto della stagione sportiva 2011-2012, si interrompe il rapporto professionale fra la Victoria Libertas e il direttore sportivo John Ebeling americano di nascita, italiano di adozione. Una bella persona che ha lavorato con grande impegno per la Vuelle.

“Il primo ringraziamento – ha dichiarato Ebeling – lo rivolgo a Mauro Montini, amico e professionista di grandi qualità. Grazie a lui mi si  è presentata l’opportunità di lavorare per una società di prestigio come la Vuelle e in una “piazza” speciale come quella di Pesaro. Un grazie di cuore, inoltre, a Valter Scavolini, Emanuela Scavolini e al Consorzio Pesaro Basket. E ancora al presidente Franco Del Moro, per il suo costante appoggio sfociato in una amicizia indelebile”.

Il ringraziamento  della Victoria Libertas: “John Ebeling, come Mauro Montini, è stato uno dei protagonisti di uno dei momenti più importanti della storia della Vuelle: la semifinale scudetto 2011-2012. Ebeling si è distinto per serietà, professionalità e competenza. Anche per questi motivi, la Victoria Libertas, nel salutarlo con affetto, gli rivolge i più sinceri auguri per un futuro ricco di soddisfazioni”.

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