Approvato l’Ecobonus, la soddisfazione della senatrice Fabbri

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31 maggio 2013

Camilla Fabbri in un'intervista Rai in Senato

Camilla Fabbri in un’intervista Rai in Senato

PESARO – La senatrice Pd Camilla Fabbri commenta soddisfatta sui siti web del Corriere della Sera e di Repubblica l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri degli ecobonus, sui quali si era impegnata prima in Commissione Industria, Commercio e Turismo e poi con un comunicato stampa inviato in mattinata (leggi sotto). Gli sgravi fiscali approvati dal CdM sono del 65% per gli ecobonus e del 50% sulle ristrutturazioni, sui mobili, e sulla messa a norma antisismica.

“Si tratta di misure forti per uscire dalla crisi”, ha commentato Camilla Fabbri seguendo le dichiarazioni dei ministri Zanonato, Orlando, Franceschini e Lupi. In particolare, la senatrice ci tiene a sottolineare quanto dichiarato al Corriere.it dal ministro allo Sviluppo economico Flavio Zanonato: “Il bonus per l’efficienza energetica salirà al 65% e varrà fino al 31 dicembre 2014 se gli interventi saranno importanti, ovvero se implicheranno la riqualificazione di almeno il 25% della superficie dell’involucro del palazzo. La sua durata viene prorogata di un anno per i condomini, di 6 mesi per i privati cittadini. Passa anche il bonus edilizia al 50%, con un’agevolazione anche per i mobili fissi, compresi nella muratura”.

 

IL COMUNICATO INVIATO PRIMA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

“In questo momento la priorità è far ripartire le imprese stimolando gli acquisti e in questo senso il decreto in discussione oggi 31 maggio in Consiglio dei Ministri  sull’ecobonus per le ristrutturazioni edilizie può costituire una grande occasione per le piccole e medie imprese e per la salvaguardia dei posti  di  lavoro  che  esse  forniscono”. Lo dichiara la senatrice del PD Camilla  Fabbri, membro della commissione Industria, Commercio e Turismo di Palazzo Madama. “Mi  riferisco  –  spiega la parlamentare democratica – alla possibilità di allargare le agevolazioni fiscali anche alle spese per l’acquisto di mobili destinati all’arredo  delle  case oggetto di ristrutturazione edilizia. Si tratterebbe di un concreto tentativo di rilanciare un settore della nostra economia  che costituisce un patrimonio di eccellenza del nostro Paese. Per questo – annuncia Camilla  Fabbri – qualora il testo del Consiglio dei Ministri non recepisse questa opzione, ho già predisposto un emendamento al decreto che  spero il Parlamento possa approvare nel corso dell’esame del provvedimento”.

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