PD Fano: “Bilancio Comunale: I CONTI NON TORNANO”

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3 giugno 2013

 

Cristian Fanesi, Rosetta Fulvi, Daniele Sanchioni e Francesco Torriani*

 

FANO – Abbiamo cercato di dare il nostro contributo ad una discussione, quella sul bilancio comunale di previsione per l’anno 2013, che è stata impostata, sin dall’inizio, male.

Tempi troppo stretti per la discussione nelle commissioni consigliari di un bilancio complicato. Complicato dalla mancanza di scelte strategiche e da un reale confronto con la Città e le forze economiche che cercano di renderla economicamente florida.

Sono stati introdotti balzelli strani, come la tassa sul tubo o sul “piro” che serve a mascherare una nuova entrata da farsi sia con le insegne pubblicitarie sia con le aziende dei servizi pubblici (che poi aumenteranno le tariffe: magari non dal primo anno ma dai successivi sicuramente!). Una nuova tassa dall’applicazione contorta ed utile solo per far rapidamente cassa.

Poi avremmo preferito un piano triennale degli investimenti che ponesse delle priorità: abbiamo avuto un piano triennale degli investimenti che invece “butta tutto dentro”, che prevede investimenti per quasi 18 milioni di Euro solo nel 2013, che per chi conosce un bilancio comunale ed i vincoli del patto di stabilità sono investimenti auspicabili ma I‐M‐P‐O‐S‐S‐I‐B‐I‐L‐I anche perché ad oggi non esiste nessun progetto definitivo da poter appaltare ad esclusione della strada “interquartieri” il cui progetto definitivo, è bene ricordare, è stato consegnato al Comune di Fano sin dal 2009.

Abbiamo notato come siano stati depennati o procrastinati oltre qualsiasi ragionevole orizzonte temporale impegni importanti come il collettore fognario di Via Pisacane ed il sottopasso di Via del Bersaglio. Di fatto il “libro” degli investimenti del Comune di Fano resta ed è sempre più un “libro” dei sogni della nostra comunità; ad esempio il sottopasso di Via del Bersaglio viene rinviato di anno in anno dal 2004 nonostante il Comune di Fano abbia anche pagato i tecnici che nel tempo avevano già fatto il progetto preliminare.

Non sono solo gli investimenti in opere pubbliche che ci preoccupano ma anche il bilancio ordinario: si potevano mantenere come per il 2012 i contributi per l’ente carnevalesca che invece sono aumentati quando sono diminuiti i contributi per i servizi di assistenza e di integrazione sociale destinati agli invalidi ed ai disabili.

Questi sono i contenuti dei nostri emendamenti che auspichiamo alcuni della maggioranza riescano a cogliere e far propri sempre che non siano troppo impegnati a capire il loro ‘futuro politico’ ovvero quali saranno le “poltrone” da poter occupare nei prossimi 5 anni a partire dal 2014. Ma anche qui i conti non tornano.

* consiglieri comunali

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