Una sezione dell’istituto agrario a Fano? “Carpe diem”

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3 giugno 2013

FANO – Negli ultimi giorni il dibattito cittadino e non si sta incentrando sulla possibilità di portare a Fano, e più precisamente presso il Codma, una sezione distaccata dell’Istituto Agrario “Cecchi” di Pesaro.

Ci sono state alcune importanti prese di posizione da parte di alcuni Consiglieri Regionali e Provinciali, tra i quali il Consigliere del PD Sanchioni che ha dichiarato l’intenzione di andare a prendere di persona la Preside del “Cecchi” per accompagnarla a visitare i locali in questione e di voler presentare una mozione in Consiglio Comunale a Fano; a lui rispondo che per entrambi i suoi propositi avrà il mio appoggio.

Da quando al Codma si insediò la Facoltà di Biotecnologie dell’Università di Urbino, Fano ha avuto un ruolo sempre più importante nell’ambito della formazione in questo ambito, e inoltre si è iniziata a diffondere e sviluppare una cultura diffusa sull’importanza e sulle opportunità occupazionali date dal settore agroalimentare. Numerose aziende agricole già presenti sul territorio ne hanno beneficiato, e altrettante numerose nuove aziende agricole si sono potute sviluppare grazie alla presenza di un istituto di formazione presente nella nostra città.

Oggi quel patrimonio culturale non deve andare perso, anzi va salvaguardato e rilanciato: quale migliore opportunità di quella che si sta delineando di portare a Fano una sezione distaccata dell’Istituto Agrario pesarese? Il pericolo principale, però, è che come spesso accade nel nostro Paese si perda troppo tempo nelle discussioni e si arrivi a prendere una decisione quando le condizioni non sono più vantaggiose per nessuno, perdendo di fatto l’occasione: evitiamo dunque le lungaggini burocratiche che troppo spesso ostacolano le opportunità di crescita!

A chi deve prendere una decisione lancio l’invito a seguire il famoso detto latino: “carpe diem”!

Le aule e i laboratori ci sono e sono già operativi dato che fino a pochi mesi fa ospitavano una Facoltà universitaria, i docenti sono già in dotazione all’organico della scuola, i trasporti pubblici sono già garantiti: resta solo da pronunciare il fatidico “sì” tra le parti (l’Istituto stesso e la Regione, proprietaria dell’area del Codma), e mi auguro che ciò possa avvenire il prima possibile.

La città di Fano vuole rafforzare il suo ruolo di punto di riferimento per tutte quelle imprese (spesso a conduzione familiare) della vallata del Metauro che operano nel settore agroalimentare e che, in questo periodo di crisi, possono trovare nuove forme di rilancio e sviluppo proprio grazie alla formazione dei giovani che vi troveranno lavoro nel futuro prossimo.

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