Nardelli (Scelta civica) critica il Pd per l’Odg sullo Ius soli: “Meglio lo Ius culturae”

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4 giugno 2013

Massimiliano Nardelli, consigliere comunale Scelta Civica

Massimiliano Nardelli, consigliere comunale Scelta Civica

PESARO – “L’Ordine del giorno sullo ius soli presentato dal Pd è stata una forzatura senza senso su un argomento che avrebbe richiesto la massima condivisione politica”.

Massimiliano Nardelli, consigliere comunale pesarese di Scelta Civica, sostiene che su una tematica così importante e senza che il Comune di Pesaro avesse alcuna competenza in materia, “il Partito Democratico ha voluto mettere la sua bandierina politica ed ideologica spaccando il consiglio comunale”.

“Molto responsabili – continua . ci erano parsi gli interventi del sindaco e del capogruppo Ciancamerla quando hanno sollecitato i consiglieri di maggioranza firmatari a modificare il dispositivo dell’ordine del giorno chiedendo la modifica dell’attuale legge sulla cittadinanza, sulla quale tutti eravamo concordi, senza caratterizzare troppo il documento in votazione e lasciando al Governo ed al Parlamento la scelta e la mediazione politica per venire incontro alle esigenze delle varie parti in causa. Ma evidentemente dentro il Pd si voleva portare a casa un risultato che, così come si è manifestato ovvero con quasi metà consiglio comunale contro, rappresenta una sconfitta politica”.

“Scelta Civica – conclude Nardelli – ribadisce di essere favorevole alla modifica dell’attuale legge sulla cittadinanza per facilitarne l’acquisizione e ridurre i tempi. Ma ciò non deve un automatismo che si avrebbe con il semplice atto di nascita, come proposto con lo ius soli, ma deve essere collegato almeno ad un percorso di istruzione di primo grado o di formazione professionale idoneo al conseguimento di una qualifica professionale (ius culturae). Solo così potremmo avere una vera integrazione culturale e questa proposta è già depositata alla Camera dal 25 marzo scorso con le firme non solamente dei deputati di Scelta Civica ma di numerosi deputati Pd. Ecco perché ribadiamo che il consiglio comunale, per mera responsabilità del gruppo di maggioranza, ha perso l’occasione di dimostrare che, su un tema così importante e sentito dalla popolazione, il bene dei cittadini, anche stranieri, viene prima delle idee politiche”.

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