Carp: 40 anni vissuti “aggregativamente”

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7 giugno 2013

PESARO – Si fa presto a dire aggregazione. Nel corso di quattro decenni di storia la cooperativa Carp di Pesaro ha coniugato questa parola in modi diversi per rimuovere criticità diverse. Ha minimizzato un cliente di “troppo peso”, è servita a diversificare l’attività, a stringere relazioni oltre frontiera, a contenere i costi aziendali. Tutti significati che lasciano traccia sul fatturato trasporti, incrementato proprio negli ultimi quattro anni di crisi.

La grande festa della Carp

La grande festa della Carp

Qual è a ricetta per sopportare la crisi? Emilio Pietrelli ci pensa su appena qualche secondo e poi risponde senza esitazione: “Agire fidandosi del valore associativo e relazionale”. E quando gli si chiede cosa intenda con questa espressione, la spiega con una storia lunga 40 anni, articolata e a tratti movimentata, ma sempre segnata da spirito aggregativo. È la storia del Consorzio Carp di Pesaro, che diventa cooperativa nel 1976, di cui è direttore e che proprio l’8 giugno taglierà il traguardo del quarto decennio, paradossalmente quello più dinamico.

Insomma, aggregazione come si sarà capito è una parola che alla Carp assume nel tempo significati diversi. Ma in ogni caso non è mai sinonimo di “crescita a tutti i costi e malgrado tutto”; deve essere una crescita condivisa dove gli attori del processo vengono formati ad una cultura aggregativa. “La nostra crescita – conclude Pietrelli – è stata sempre finalizzata a trovare il giusto equilibrio tra organizzazione e mercato. In alcuni momenti, cioè, sarebbe stato anche possibile, di fronte alla forte domanda di trasporti, spingere sull’acceleratore della crescita dimensionale, ma il rischio era di mettere in crisi proprio il cemento aggregativo, di perdere quella coesione di base, quel forte senso di appartenenza nei singoli associati, che fatalmente ho visto perdere in quelle strutture che hanno rincorso uno sviluppo dimensionale fine a se stesso, costruito su una base che, al primo soffio di crisi, si è in buona parte sfaldata”.

Il discorso dell’aggregazione continuerà pure sabato pomeriggio, quando ci saranno le cosiddette nozze di platino per i 40 anni di attività della Carp, un’impresa sana e seria.

L’appuntamento con tutti i dipendenti, la clientela, fornitori, amici e parenti si troveranno in un meritato momento di relax, alla stupenda Villa Cattani Stuart nelle ridenti pendici di Pesaro per i festeggiamenti. L’happening avrà inizio nel pomeriggio verso le 16,30 , con i dovuti saluti, alle 17 nelle bellissima sala di Villa Cattani si svolgerà un miniconvegno dal tema “Il valore aggregativo nell’esperienza Carp” poi alle 18,30 si celebrerà una Santa Messa in onore dei soci scomparsi e per tutte le vittime della strada, la funzione sarà ufficializzata da don Marcello Signoretti, missionario in Etiopia, nonché ex dipendente della stessa cooperativa. In serata verso le 20 rendez-vous conviviale.

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