River Urbinelli, l’avventura di Carpino termina qui: “Grazie a tutti”

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7 giugno 2013

Luca Carpino 

BORGO SANTA MARIA – Il momento di appendere gli scarpini al chiodo lo avevo deciso da tempo e, dovendo giocare le ultime partite, quale posto migliore del campo da dove era iniziata questa bellissima avventura, cioè il Magrini, lo splendido teatro del RIVER URBINELLI, club che nel 2003 militava in Seconda categoria ed ora è in Eccellenza!

Luca Carpino appende le scarpette al chiodo

Luca Carpino appende le scarpette al chiodo

Quanta strada percorsa in parallelo, con avversari che, lungo questo bellissimo percorso, diventavano compagni di squadra senza mai dare importanza al risultato ma solo al divertimento da condividere nell’arco di due ore; qualcuno di questi amici va ricordato come il compianto Flavio FALZETTI, conosciuto e perso lungo il cammino, la cui opera meritoria in favore della salute degli atleti non sarà ricordata mai a sufficienza.

Quando io stesso mi prodigavo (molto modestamente!) per reperire campi erbosi, fortunatamente numerosi nelle Marche, ignoravo una già famosa citazione che Tolstoj rimarcava nel significato attribuito alla famiglia; ed è proprio questo carattere che ho cercato di dare alle partite che ho organizzato, col tempo diventate sempre più numerose; e, tra coloro che mi hanno onorato col piacere di prendervi parte, il campione di automobilismo Gabriele TARQUINI che a Grottazzolina strappò applausi a scena aperta dagli avversari e dal pubblico presente con un bellissimo gol ed una partita spettacolare!

“LA FELICITA’ E’ REALE SOLO QUANDO CONDIVISA”, frase riportata in un famoso film di pochi anni fa, ed è quanto ho cercato di trasmettere agevolato non poco dalla disponibilità dei dirigenti locali che mi hanno permesso l’utilizzo dei campi di gioco; il progresso ha imposto il terreno sintetico, ma questa superficie è sempre stata per me motivo di rifiuto, come lo stesso pallone non più di solo cuoio già dal 1986.

L’immagine degli scarpini appesi al chiodo resta una delle poche certezze, con autentico dispiacere, ma senza dubbi residui; avrei voluto dividere questo momento con alcuni degli amici più fedeli con i quali avevo diviso tante trasferte sui campi più ‘nascosti’, come Pian di Rose nel pesarese, o Montappone nel fermano, ma l’imprevisto di un infortunio è sempre in agguato.

Organizzare queste amichevoli ha anche portato un pizzico di fortuna dove mi hanno ospitato, come a Petriano, Rio Salso, o Montegiorgio, peccato non dappertutto come San Giusto o Monte Urano.

Aver lasciato tanti amici, che comunque ritroverò, rappresenta la cosa più importante; uno di questi Claudio Cicerchia, il trainer col marchio URBINELLI stampato sulla pelle. Esaltante il ricordo del campionato di Prima categoria 2010-2011, iniziato in maniera disastrosa e conclusa con una serie di 20 risultati utili consecutivi che portarono all’apoteosi con la salita in Promozione!

Spero altrettanto per il buon Pino VENERANDI, che ha atteso ben tre anni col suo Bottega COLBORDOLO per disputare questa partita di commiato; ricordi indelebili, come queste mie tre partite finali e le tantissime che le hanno precedute; CARPINO ringrazia e saluta affettuosamente tutti gli avversari, i compagni di squadra, i custodi dei campi e i generosissimi dirigenti.

Buon divertimento a tutti!

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