Cgil, Cisl e Uil si mettono in marcia: lunedì manifestazione a Pesaro

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8 giugno 2013

PESARO – C’è una parte del Paese che soffre per una crisi economica e sociale che sembra infinita. I dati sulla disoccupazione, i tassi di mortalità delle imprese, il freno dei consumi e il costo della vita stanno asfissiando il nostro territorio e tutto il Paese. Il lavoro, dicono Cgil Cisl e Uil, “è democrazia” e per far farlo ripartire hanno indetto una grande mobilitazione nazionale in piazza San Giovanni a Roma, il 22 giungo prossimo.

Anche Cgil Cisl e Uil di Pesaro aderiscono e, lunedì 10 maggio, saranno in piazzale Lazzarini alle 16, per rivendicare con forza la necessità e le ragioni del lavoro, della sua ripresa.

Al presidio sono stati invitati anche i rappresentanti delle istituzioni, tra i quali il prefetto, i sindaci e il presidente della Provincia. Ci saranno soprattutto i lavoratori e ci saranno i cittadini. La manifestazione prevede che ci sia un microfono aperto attraverso il quale i lavoratori e i delegati potranno intervenire per raccontare le proprie condizioni con la certezza di essere ascoltati.

E’ proprio alla partecipazione che Cgil Cisl e Uil fanno appello per chiedere soluzioni alle tante emergenze che aumentano la disoccupazione. I sindacati ritengono che sia finito il tempo delle attese e della conta dei senza lavoro. Bisogna ripartire, tra le altre cose, dal finanziamento degli ammortizzatori in deroga almeno per tutto il 2013. Anche gli esodati devono essere salvaguardati perché non possono più aspettare. Il sindacato chiede inoltre che ai Comuni virtuosi cioè che possiedono risorse sia data la possibilità di investire e avviare i cantieri già decisi fuori dal Patto di stabilità. I sindacati vogliono anche una riduzione dei costi della politica come condizione necessaria per avere buone istituzioni capaci di tagliare sprechi e privilegi. Basta  però con i tagli lineari, è il monito di Cgil Cisl e Uil, riorganizzare efficacemente la Pubblica amministrazione è l’obiettivo attraverso l’ eliminazione della burocrazia che rallenta le decisioni.

“Per sostenere la crescita – si legge in un comunicato congiunto – è fondamentale innovare e investire nella scuola pubblica, nell’università e nella ricerca. Vanno inoltre valorizzate quelle imprese che investono in innovazione, va definito uno strumento di contrasto alla povertà sempre più diffusa e finanziato il fondo per la non autosufficienza”.

Infine, si chiede la proroga dei contratti a termine nella Pubblica amministrazione e, in materia di tariffe, l’abolizione dell’Imi solo per chi possiede un’unica abitazione.

Mentre i sindacati sono impegnati nei rinnovi dei contratti stanno cercando di salvaguardare l’occupazione anche attraverso ammortizzatori sociali e contratti di solidarietà.

Per i giovani ma per tutti i lavoratori dipendenti, chiedono una profonda revisione della legge Fornero sulle pensioni.

Ma le iniziative non si fermano qui. Ci saranno volantinaggi nei mercati, davanti alle scuole, e all’università.

Lunedì 10 giugno, da Fano un gruppo di partecipanti raggiungerà in bici il presidio di piazzale Lazzarini partendo da Fano e percorrendo la pista che unisce le due città.

Qui, alla presenza delle Istituzioni ma anche delle associazioni datoriali sarà illustrato e consegnato il documento unitario con le proposte su lavoro e sviluppo che Cgil, Cisl e Uil Marche hanno predisposto e  il testo dell’accordo su democrazia e rappresentanza nei luoghi di lavoro, sottoscritto Roma tra sindacati e Confindustria, il 31 maggio scorso.

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