Di Domenico: “Il sindaco ammette il rischio incompiuta per il porto”

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8 giugno 2013

Alessandro Di Domenico al porto

Alessandro Di Domenico al porto

Alessandro Di Domenico*

PESARO – Il sindaco, anche se tardivamente, ha capito che il rischio di un’incompiuta per il porto di Pesaro è un rischio concreto e il sottoscritto, anche membro dell’osservatorio del porto, lo aveva messo in guardia oltre 6 mesi fa, ma al signor sindaco interessa solo tagliare i nastri.

Il sindaco scrive una lettera al ministro Lupi per chiedergli 27 milioni di euro per chiudere i lavori e rendere fruibile l’area portuale commerciale, oggi inagibile, ma al “taglio del nastro”, del molo di Levante, ha dispensato critiche a chi, come me, responsabilmente, oltre sei mesi fa, aveva lanciato l’allarme incompiuta.

Se pensate che per spendere 18 milioni di euro per i lavori svolti sono trascorsi diversi anni, circa 6 anni, per concludere il secondo stralcio e investire 27 milioni di euro ce ne vorranno altrettanti, se verranno finanziati, ma nel frattempo il sindaco si preoccupa a propagandare i posti barca per i diportisti solo in visione delle prossime elezioni comunali del prossimo anno, sapendo che non riuscirà a farlo ad “aprire” per la prossima stagione.

Piuttosto il sindaco pensi al “suo” piccolo porticciolo e al nuovo molo che sbandiera come “grande opera”, non si è neppure accorto in quali condizioni versa la parte pedonale del molo di levante (vedi foto) perché troppo preoccupato a “sbandierare“ la suoletta di asfalto per la parte carrabile. Ci vada a fare una passeggiata: infatti il camminamento è totalmente coperto da asperità; il moretto di separazione è completamente “corroso” dalla salsedine, così come le panchine completamente scrostate e al limite della decenza; una “bella cartolina” per l’apertura della stagione estiva.

Invito al sindaco a perdere tempo con inaugurazioni di facciata, con conferenze stampa propagandistiche, con missive al ministro, con l’unico scopo di essere specchietto per le allodole per suggerirgli che sarebbe meglio che sapesse programmare più organicamente i suoi interventi per la città e che si faccia un viaggetto a Roma per ottenerle.

*Consigliere comunale Pdl e membro dell’Osservatorio del Porto

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