Ferri, omicidio per soldi: volevano la chiave per accedere alla cassa della stazione di Montecchio, poi la rabbia ha avuto il sopravvento

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9 giugno 2013

PESARO – Non una semplice rapina finita male. Un tentativo maldestro sfociato in dramma? Forse. Sicuramente maldestro ma, come si sta facendo strada nell’ultime ore, comunque una esecuzione attuata per cercare di mettere fine a un debito consistente, un prestito improrogabile, cancellare ogni traccia documentale e rubare un bel quantitativo di denaro.  Un omicidio per soldi e rabbia, ideato per mettere fine a ogni cosa, fargliela pagare al capo che aveva prestato soldi e ora li rivoleva, non si sa con che accordi, e allo stesso tempo, con la sete di poter ricavare un gruzzolo di diverse migliaia di euro. Sarebbe questo il movente che avrebbe portato all’omicidio di Andrea Ferri, 51 anni, lo scorso 4 giugno, per mano di persone che conoscevano bene le sue frequentazioni, i tempi e gli spostamenti. Lo hanno atteso.

Come scritto, ieri sono stati fermati dai carabinieri un macedone (pare sia un pugile dilettante), e un italiano di origine africana: trasferiti nel carcere di Villa Fastiggi (il macedone ha rischiato il linciaggio da parte di una piccola folla di amici di Ferri arrivati alla stazione dei carabinieri per attendere il suo trasferimento al carcere), a disposizione dell’autorità giudiziaria, secondo la ricostruzione dei militari il macedone, dipendente di Ferri in una delle stazioni di servizio, avrebbe materialmente sparato per rubare al suo titolare le chiavi elettroniche del caveau del distributore di Montecchio: la pompa di benzina più grande tra le tre di cui Ferri era titolare. All’interno, oltre a parecchi soldi, ci sarebbero stati anche dei documenti da far sparire. Secondo quanto trapela nella casa dell’italo-marocchino, a Morciano di Romagna, sarebbe stata trovata l’arma del delitto.

I due erano presenti al funerale di Andrea Ferri (da brividi le parole del parroco: “I mostri sono tra di noi”): i carabinieri, in borghese, li hanno seguiti e poi fermati.

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