Casello e interquartieri… quelli del no?

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14 giugno 2013

Hadar Omiccioli*

FANO – L’opera del casello di Fenile e quella dell’Interquartieri sembrano distinte tra loro, ma, in realtà, si compenetrano con strascichi negativi per la città. Per questo motivo Fano a 5 stelle sarà vigile e sta già facendo proposte nuove. Per fare ciò occorre analizzare bene le problematiche. Partiamo dal casello di Fenile con opere compensative annesse. Ci troviamo di fronte ad una zona con vincoli paesaggistici, tanto che la Sovraintendenza ha dato parere negativo sulla sua costruzione. Ora è in corso una trattativa per realizzarne uno più piccolo e con minor impatto. Stiamo seguendo la vicenda affinchè tutti i parametri di progetto e di legge siano rispettati: distanze, soglie dei rumori, monitoraggio del traffico, alberature, piste ciclabili Fano-Fenile e limitrofe, messa in sicurezza delle strade coinvolte, vincolo di non edificabilità dei terreni circostanti.  Per essere completamente sicuri di ciò, abbiamo presentato un’osservazione all’interno del procedimento di VIA (valutazione dell’impatto ambientale) che, per legge, il Ministero dell’Ambiente sarà obbligato a valutare in maniera esplicativa e completa. Dulcis in fundo, proporremo di togliere il pedaggio autostradale nel tratto Fano nord-Pesaro, per incentivare l’uso pressoché totale, da parte del traffico di scorrimento, dell’autostrada, alleggerendo così sensibilmente via Trave.

E a proposito di via Trave, visto che il secondo tratto dell’interquartieri finirà proprio lì, un gruppo di agguerriti cittadini, che noi sosteniamo, ha presentato un esposto al Comune, alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, per danno erariale. Infatti la nuova strada che si realizzerà manca completamente di un criterio preciso di programmazione; in primo luogo il pezzo che da Viale Italia si tufferà su viale Frusaglia (zona Terrazze) è completamente inutile, perchè esso doveva servire per il trasporto del traffico nel terzo, irrealizzabile tratto della interquartieri. Quindi tanti soldi gettati al vento. In più l’asilo di Viale Italia è stato lasciato in balia del traffico, senza una via di fuga, senza giardini intorno e senza nemmeno un parcheggio scambiatore che faccia defluire in sicurezza le auto nelle ore di punta. Per non parlare dello smog e delle polveri sottili che i bimbi dovranno respirare. Viale Italia diverrà un’arteria di percorrenza importante stravolgendo l’indole del quartiere Poderino, oggi abitato da famiglie e soprattutto anziani. Le barriere antirumore sembrano essere solo un palliativo ed esteticamente discutibili. Anche le piste ciclabili devono avere un senso compiuto e non essere messe lì per gettare fumo negli occhi all’opinione pubblica. Giunti a questo punto, controlleremo e faremo le nostre proposte affinché possano essere fornite soluzioni convincenti per ovviare a tutte le criticità che risultano dallo studio del  progetto.

*Capolista FANO A CINQUE STELLE – beppegrillo.it

2 Commenti to “Casello e interquartieri… quelli del no?”

  1. Walter Canfora scrive:

    Casello si casello no : sarà la Sovraintendenza se farlo fare e dove farlo, la priorità è salvaguardare la salute dei cittadini . Sappiamo tutti che con il Casello di Fenile vengono realizzate opere importanti per alleggerire il traffico nelle strade del centro di Fano portando più traffico in periferia, lungo la Provinciale che collega Fano -Fenile – zona industriale di Mombaroccio e Pesaro, già ora con un traffico nonostante la crisi molto intenso sia di mezzi pesanti e macchine; figuriamoci dopo con il casello e le infrastrutture.Le frazioni di Fenile e Belgatto dovranno sopportare un maggiore inquinamento dell’aria e acustico, ma quello che più mi preoccupa il potenziale pericolo di una strada Provinciale non più adeguata per il traffico che già ora sta sostenendo, figuriamoci dopo la realizzazione del casello : per mancanza di rotatorie, carreggiata strette, punti di sosta e PISTA CICLABILE per mettere in sicurezza tutti quelli che preferiscono muoversi in bicicletta per salute , per scelta e necessità, migliorando la qualità della vita di tutta la società. Spero che chi ci amministra ne tenga conto compresa la Sovraintendenza . Vorrei poi dire di più: questi soldi che la Società Autostrade dispone sono soldi di tutti sono soldi pubblici , si potrebbero fare ugualmente le strade e le opere accessorie che servono per migliorare la circolazione, senza dover per forza realizzare il casello di Fenile, che detto tra noi non ha tutta questa utilità .Con la realizzazione della terza corsia abbiamo già dato molto della nostra salute!

  2. simonetta vincenzi scrive:

    nessun commento, ma curiosità . .
    come è nata questa deviazione da via Trave a Via della Fornace?
    quali saranno le sorti di via della Fornace? è una strada che non ha due corsie regolamentari e nemmeno una pista ciclabile, sostiene già un pesante traffico a doppio senso, ed è un pericolo transitare a piedi o in bicicletta, immaggino che questo progetto non faciliterà di certo la viabilità.
    Via della Fornace, quando potrà essere presa in degna e rispettosa considerazione e appartenente alla Fano a cinque stelle?
    quando potremo godere di una pista ciclabile e pedonale a difesa della nostra incolumità?
    grazie per l’attenzione.
    Simonetta Vincenzi

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