Popsophia ha scelto Pesaro: dal 3 al 7 luglio a Rocca Costanza il festival del Contemporaneo sul tema “Eroi e antieroi”

di 

14 giugno 2013

PESARO – Popsophia, la terza edizione del Festival del Contemporaneo, sceglie la città di Pesaro per una cinque giorni dedicata al tema “Eroi e Antieroi”. Esiste l’epica oggi? I più grandi pensatori della contemporaneità rispondono declinando il tema in cinque macrocategorie, una per ogni giornata del festival: Felicità, Musica, Corpo, Finzione e Realtà.

Sotto la direzione artistica di Lucrezia Ercoli e con il supporto dell’Amministrazione Comunale di Pesaro, della Provincia di Pesaro Urbino e della Regione Marche, torna Popsophia, festival del contemporaneo, l’appuntamento nazionale della filosofia che si trasforma in filosofia popolare, ossia pop filosofia.

In cinque giorni, dal 3 al 7 luglio, in un luogo unico tutto da scoprire, più di 50 intellettuali e personaggi della cultura e dello spettacolo, 7 rassegne, 8 contenitori di riflessione attraverso la fotografia e la video arte, un solo tema: Eroi e Antieroi.

Il tutto è stato presentato stamattina a Pesaro, in una sala Rossa del Comune strapiena di giornalisti, addetti ai lavori e semplici curiosi.

IL TEMA

Un percorso nell’epica del presente, per scovare dove vivono gli eroi e gli antieroi del contemporaneo. Questo è il mondo parallelo che si schiuderà una volta entrati nella Rocca. “Eroi e antieroi” non è soltanto uno dei temi più classici della filosofia e della letteratura epica, ma è anche una frontiera di riflessione tuttora aperta. La contemporaneità è una società senza eroi, senza mitologia, senza epica? Popsophia si propone di rintracciare, in mezzo alle infinite sollecitazioni del presente, l’immaginario mitopoietico della contemporaneità. Ogni giorno si declinerà il tema da un punto di vista diverso, dalla Felicità (3 luglio), omaggio al Festival della Felicità, alla Musica (4 luglio), dal Corpo (5 luglio) alla Finzione (6 luglio) sino alla Realtà (7 luglio), con lo scopo di ridefinire i confini  dell’antieroismo contemporaneo.

 

Rocca Costanza

Rocca Costanza

LA ROCCA

La cittadella della ricerca popfilosofica è Rocca Costanza, costruita da Costanzo Sforza fra il 1474 e il 1483 su progetto di Luciano Laurana. Con le sue raffinate simmetrie e sezioni auree, è una vera e propria sfida filosofica, luogo ideale per la Popsophia. Simbologia fortissima quella che se ne ricava: da architettura militare difensiva, a penitenziario, sino a luogo libero per eccellenza di riflessione filosofica.

Riaperta proprio per il festival, la Rocca offrirà i suoi luoghi interni, il cortile con il suo loggiato, e gli spazi sotterranei, aperti al pubblico per la prima volta, a quella che si propone anche quest’anno come la più grande sfida culturale dell’estate italiana.

 

I TEMPI DEL FESTIVAL

La Rocca prende vita ogni giorno alle 18.30 e saluta tutti per la buonanotte alle 23.30. Gli appuntamenti si divideranno nei due spazi, cortile e sotterranei, viaggiando anche in contemporanea.

Mercoledì 3 luglio si inaugura solo il cortile dove si svolgeranno stabilmente, dal 3 al 7 luglio, due grandi appuntamenti filosofici: alle 18.30 la LectioPop e alle 21.30 il Pop Soirée, il tutto intervallato da degustazioni con sommelier alle 19.45 e concerto jazz alle 20, per poi chiudere la serata alle 23.30 con le pillole video del Popcorto. I sotterranei invece si animano giovedì 4 luglio. Sono luogo misterioso e tutto da scoprire. Qui è di casa Poppismi, rassegna in doppio orario, alle 19 e alle 22, mentre tutto intorno si sviluppa come una città sommersa, con laboratori d’arte per bambini, percorsi video e mostre fotografiche.

 

LE RASSEGNE FILOSOFICHE

Tre le rassegne filosofiche del festival: LectioPop, Poppismi e Pop Soirée.

Alle 18.30, nel cortile interno alla Rocca, attenzione puntata su LectioPop, un confronto a distanza tra cinque filosofi che si mettono alla prova con il tema del festival e le sue declinazioni. Ogni giorno un pensatore diverso, ogni giorno un nuovo punto di vista per inquadrare gli eroi e gli antieroi.

Umberto Curi, filosofo (©Luigi Gasparroni)

Umberto Curi, filosofo (©Luigi Gasparroni)

Si inizia mercoledì 3 luglio con “Vite eroiche ed eroismo quotidiano”, lectio dialogica tenuta da Salvatore Natoli e Umberto Curi sul tema della giornata, la Felicità, omaggio al festival omonimo.

Giovedì 4, Simone Regazzoni, Eleonora Caruso e Matteo Cellini, discutono de “L’habitus dell’eroe – Travestirsi da se stessi” a partire dalla mostra sul fenomeno giovanile del Cosplay, la pratica di indossare gli abiti e assumere i comportamenti del proprio eroe preferito.

Venerdì 5, tema della giornata è il Corpo e il filosofo Umberto Curi intesserà un discorso su “Il corpo delle eroine”.

Sabato 6 è la volta di Umberto Galimberti che a partire dal tema Finzione, sviscererà la questione “Eroi della fede” dialogando con Umberto Curi.

Si chiude domenica 7 con “Gli eroi del futuro” di Marc Augé in dialogo con Umberto Curi e Giorgio Mangani e con la traduzione di Barbara Scapolo.

Alle 19 e alle 22 nei sotterranei, è tempo invece di Poppismi. La cittadella sotterranea, luogo magico e suggestivo che conserva il misticismo del non svelato, sarà scenario in cui la pop-filosofia interroga gli eroi e gli antieroi della società di massa. Un pensiero giovane e creativo che si incrocia con i miti pop del presente. Spazio quindi alla ricerca, alla contaminazione più estrema e a tutto ciò che è intellettualmente proibito.

Si inaugura giovedì 4 con il doppio appuntamento. Alle 19 “Twitter, cinguetto dunque comunico”, conferenza con Fabio Giglietto, Luca Rossi, Giorgio Zanchini e Lella Mazzoli dell’Università di Urbino. Alle 22 è invece la volta di “Guglielmo Tell, una storia di eroi e di mele” con Francesca Rigotti e la voce recitante di Gianluca Amatori.

Enrico Ghezzi, critico cinematografico (©Luigi Gasparroni)

Enrico Ghezzi, critico cinematografico (©Luigi Gasparroni)

Si passa poi a venerdì 5 per dedicarsi al tema del Corpo secondo due direttive. Il corpo nel gioco del calcio alle 19 con “Vita da mediano, la metafora del calcio” con Giancristiano Desiderio, Massimo Raffaeli e Corrado Ocone, e alle 22, il corpo erotico con “Ero(t)ismo, arte, cinema e pornografia” con Luca Beatrice, Enrico Ghezzi e Simone Regazzoni.

Sabato 6 la Finzione, tema della giornata, porta sulla scena alle 19 “Antieroi seriali, dai vampiri agli zombie” con Salvatore Patriarca e Monia Andreani e, alle 22, “Freaks, antieroi su Youtube” con Claudio Di Biagio.

Si chiude domenica 7 sul tema della Realtà, con “Eroi orientali, dai samurai ai manga” con Leonardo Arena, Marcello Ghilardi e la conduzione di Cesare Catà, e alle 22.30 “La fine delle eroine o della libertà delle donne” con Monia Andreani, Valeria Ottonelli e Laura Cervellione.

Politica, società, riflessione acuta. Questi gli ingredienti de Il Punto, rassegna delle 21.30 curata da Paolo Pagliaro. Ogni giorno nel cortile della Rocca il giornalista di La7, autore delle pillole di riflessione di Otto e mezzo, dà un contributo introduttivo alla rassegna Pop Soirée.  Cinque serate che iniziano alle 21.30, in cui lo spettacolo si unisce alla riflessione filosofica. L’eroe nella musica, il campione sportivo, l’antieroe della politica, l’eroe presente e reale, questi i temi con cui si confrontano pensatori ed intellettuali.

La prima serata di mercoledì 3 luglio si apre con una finestra sulle scuole. “Verso la felicità, eroismi scolastici” è un percorso nel tema “Eroe e Antieroe” costruito da dieci progetti a cura dell’Ufficio Scolastico Provinciale.

Il 4 luglio, per la giornata dedicata alla Musica, spazio a “Fabrizio De André, un eroe senza armatura”, un appuntamento doppio che viene reso in musica, dallo spettacolo scritto e prodotto da Musicultura, e in filosofia da Salvatore Natoli, in un ritratto del cantautore genovese.

Venerdì 5, il tema del Corpo trova espressione nell’eroismo calcistico. José Altafini, Elio Matassi e Amedeo Goria snocciolano “La filosofia del campione”.

Sabato 6 il sipario si alza sull’Ubu Roi di Alfred Jarry e sulla celebre Compagnia della Rancia del maestro Saverio Marconi, con “Eroi della patafisica”, spettacolo introdotto dal critico teatrale Pierfrancesco Giannangeli. Dalla commedia surreale che rivoluzionò la storia del teatro narrando le vicende di Re Ubu, un cialtrone che prende il potere, si apre, alle 22.30, un convegno dal titolo “Le marionette al potere”, analisi politica condotta dal giornalista di Repubblica Antonio Gnoli, con la partecipazione dei filosofi Umberto Curi, Giacomo Marramao e Luca Taddio, nonché l’intervento straordinario di Matteo Renzi.

Una domanda è quella che chiude la rassegna domenica 7: “Ci sono eroi realisti?”. A questo interrogativo connesso al tema della giornata, Realtà, tenterà di rispondere il filosofo Gianni Vattimo.

 

LE RASSEGNE D’INTRATTENIMENTO CULTURALE

Il gusto, il suono, la vista. Seguono questo percorso le tre rassegne di intrattenimento culturale in seno a questa edizione del festival di Popsophia. Sempre collegate al tema generale “Eroi e antieroi”, e ulteriormente calate nelle declinazioni dei vari giorni, Felicità, Musica, Corpo, Finzione e Realtà, le rassegne descrivono le questioni trattate secondo il mondo del vino (Vinismi), quello del Jazz (Jazzismi) e quello del cortometraggio (PopCorto).

Vinismi è un appuntamento autenticamente filosofico ma strutturalmente enologico. Ogni giorno nel cortile alle 19.45, il sommelier Otello Renzi, spiega un vino posto in relazione con il tema della giornata, mentre l’lMT (Istituto Marchigiano di Tutela dei vini), offre al pubblico partecipante una degustazione. Eccezionale presenza quella di domenica 7 quando lo chef, due stelle Michelin, Mauro Uliassi presenterà “Realtà autentica”.

Dal palato all’orecchio. Jazzismi è un appuntamento fisso a cura di Michele Donati, alle ore 20 nel cortile della Rocca, per tracciare un percorso musicale nel Novecento, partendo dal jazz, approdando al blues, toccando la composizione classica e reinterpretando la canzonetta.

Ogni serata, Popsophia dà la buonanotte nel cortile alle 23.30 con una pillola video sui temi della giornata. PopCorto è esattamente questo, una riflessione per immagini a cura di Riccardo Minnucci, videomaker di casa Popsophia.

 

I GRANDI SPETTACOLI IN PRIMA SERATA

Sebbene all’interno di rassegne che ne definisco l’identità, tre prime serate del festival sono contrassegnate dall’unicità di spettacoli creati ad hoc, alcuni persino in anteprima.

Giovedì 4 luglio in anteprima a Pesaro, l’ensemble di Musicultura, una delle più importanti realtà di ricerca e promozione del giovane cantautorato italiano, porta in scena uno spettacolo unico su Fabrizio De André, un eroe senza armatura. Diretto da Piero Cesanelli lo spettacolo disegna un profilo del grande cantautore dove il video racconto, la recitazione e l’esibizione musicale live la fanno da protagonisti.

Un’altra chicca, questa volta in anteprima nazionale, è quella invece della Compagnia della Rancia, la regina del musical in Italia, giunta ormai a 30 anni di storia. Sotto la guida del Maestro Saverio Marconi, sabato 6, il pubblico di Popsophia potrà assistere a “Ubu Roi, l’eroe della patafisica”, uno spettacolo nato proprio dalla riflessione del Maestro Marconi sui temi del festival. La Compagnia della Rancia, in collaborazione con Popsophia e con l’Accademia di Belle Arti di Macerata, sceglie Pesaro come base da cui partire per portare in tour per la Penisola questa nuova produzione.

Domenica 7 luglio, ancora una unicità. Alle 23 il cortile della Rocca si anima con “Senza fine… – Concerto di chiusura”, uno spettacolo musicale fatto ad hoc per il festival con un ensemble d’eccellenza costituito tra gli altri dal filosofo e jazzista Massimo Donà, dal trombettista della Colour Jazz Orchestra Samuele Garofoli e dal sassofonista Jean Gambini.

Dalla canzonetta, quella canticchiata e ormai divenuta patrimonio di tutti, alla decostruzione e ricostruzione in chiave jazz.

 

“EROISMI SCOLASTICI”, QUANDO POPSOPHIA ENTRA NELLE SCUOLE

Mercoledì 3 alle 21.30 è di scena il grande spettacolo organizzato dalle scuole della provincia di Pesaro Urbino, “Verso la felicità, eroismi scolastici”. La straordinaria adesione delle scuole del territorio, e l’eccezionale lavoro dell’Ufficio Scolastico Regionale, nelle persone di Carla Sagretti, Cinzia Benoffi e Giusy Falcioni, hanno dato origine ad una riflessione trasversale sul tema “Eroi e antieroi”. Gli studenti delle scuole medie e superiori di Pesaro, Urbino e Fano presentano riflessioni audiovisive sui miti della contemporaneità.

 

VISIONI, IL MONDO EROICO IN UNA INQUADRATURA

Fotografia e videoarte, questi gli elementi di Visioni, otto progetti artistici esposti nei sotterranei della Rocca e inaugurati giovedì 4.

Sono due i progetti fotografici.

“Vita da Cosplayer”, del fotografo Marco Polticchia e a cura di Centrale Fotografia è il racconto, attraverso dodici dittici, del fenomeno del Cosplay, la pratica giovanile di travestirsi e assumere l’atteggiamento del proprio eroe preferito, dai manga agli anime, alle fiction. Polticchia con il suo lavoro indaga la distanza tra la posa plastica del cosplayer e gli elementi della sua vita quotidiana.

Il secondo progetto è quello curato e ideato da Macula, Centro Internazionale di Cultura Fotografica e significativamente intitolato “Noi/Eroi, autoritratto di una città”.  Un set fotografico allestito ad hoc per il visitatore che, in autonomia, potrà scegliere con quali elementi scenici ritrarsi in un autoscatto. Tutti gli autoritratti verranno poi a costituire un mosaico descrittivo del pubblico del festival, dove il desiderio eroico del singolo va a comporre un’unica grande immagine.

Cinque invece sono i progetti afferenti alla video arte.

Da “La solitudine dell’eroe”, progetto video curato da Centrale Fotografia e originato dall’incontro tra il fotografo Paolo Tarantini e il signor Giuseppe, unico abitante di un borgo abbandonato nel Cilento, a “Kairos”, video-installazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Da “bianco/nero”, lavoro di Mauro Santini, artista premiato al Torino Film Festival a “Steve Jobs, eroe contemporaneo”, video-installazione curata da Med Store che ripercorre il viaggio del fondatore della Apple.

Sino poi ad arrivare al progetto a cura dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro Urbino, “Eroismi scolastici”, mostra video nata dalla collaborazione tra Popsophia e le scuole del territorio. A loro infatti è stato affidato il compito di riflettere sui miti e gli eroi della contemporaneità.

Ultimo contenitore laboratoriale di matrice artistica è ArtLab progetto curato da Ittico, Museum Experience. Un vero e proprio laboratorio di arte contemporanea per bambini e ragazzi dove l’approccio critico all’arte  non distingue tra eroi e antieroi, non riconosce categorie, ma si diverte a leggerle da più punti di vista.

All’interno di ArtLab due interventi legano l’arte alla scienza e la scienza agli eroi. Curati dall’Università degli studi di Bologna, nella persona del matematico Giorgio Bolondi, giovedì 4 “La nonna di Pitagora” con l’autore del libro omonimo, Bruno D’Amore e Marta Fandino e sabato 6 “Gli eroi della scienza” con Alessandro Cecchi Paone.

 

I SERVIZI CULTURALI DELLA ROCCA

La Rocca si configura come una città dedicata alla pop filosofia, dove poter riflettere sulla contemporaneità, sollecitati dalle mille variazioni interpretative suggerite dai personaggi chiamati a discutere del tema. Ma è anche luogo dove poter trovare servizi culturali di fondamentale supporto alle conferenze.

Un fornitissimo punto librario, gestito da Librerie Coop, è luogo dove attingere informazioni circa i libri citati dai filosofi negli incontri, dove poterli comprare e farli autografare una volta terminato il convegno. Una vera e propria rassegna curata dalla Libreria comporrà un percorso tra le tematiche trattate nel corso del festival e proporrà quindi visioni alternative ed approfondimenti ulteriori dei temi trattati.

Altro servizio culturale è quello offerto da IMT, Istituto Marchigiano della Tutela dei vini, con la sua degustazione guidata. Un momento per rifocillarsi e al contempo addentrarsi nella cultura del vino, ritrovando sorprendentemente legami con i temi della filosofia.

Da ultimo, ma non per importanza, il laboratorio per bambini ArtLab curato da Ittico. Uno spazio pensato per far divertire, socializzare e invitare alla riflessione, bambini e ragazzi, magari mentre i più grandi sono alle prese con le più importanti questioni filosofiche.

 

I SOSTENITORI DEL FESTIVAL

Molti i partner di questa edizione del festival. Le collaborazioni culturali: da Macula a Centrale Fotografia, da Ittico a Etra, dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici all’Istituto Marchigiano di Tutela vini, da Musicultura alla Compagnia della Rancia, senza tralasciare il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino e le Accademie di Belle Arti di Macerata e Urbino. Le media partner: da Affari Italiani al Giornale del Metauro passando per il Resto del Carlino.

A questi si somma la partnership editoriale di Mimesis Edizioni e Pearson e gli sponsor: Profiglass, Arredamenti Maurizi e Sider Rottami Adriatica S.p.a. sino al main sponsor di Banca dell’Adriatico 

 

DA PARTNER TECNICO A CULTURALE

Discorso a parte va però fatto per quei partner che, configurandosi inizialmente come partner tecnici, si sono poi rivelati dei veri compagni culturali. I tre che rispondono a questa caratteristica sono Med Store, l’Hotel Alexander Museum e Armani.

Med Store, azienda leader nella distribuzione dei prodotti Apple nel centro Italia, di Sandro e Stefano Parcaroli, non è solo partner che supporta Popsophia nell’allestimento tecnico dei materiali utili alla realizzazione del festival. L’ormai storica amicizia tra le due realtà, ha infatti originato progetti culturali paralleli che si sono sviluppati sia sul piano tecnologico che filosofico.

Il Conte Nani Marcucci Pinoli di Valfesina, artista, uomo di cultura e ideatore dell’Hotel Alexander Museum, non ha solo offerto ospitalità agli intellettuali di Popsophia ma ha realizzato con essa una vera e propria patnership culturale. L’Alexander Museum diviene luogo dove poter discutere, incontrarsi, presentare incontri e svolgere riunioni.

Simone Regazzoni (Popsophia 2012, ©Luigi Gasparroni)

Simone Regazzoni (Popsophia 2012, ©Luigi Gasparroni)

La partnership con Armani nasce come tecnica. Il filosofo Simone Regazzoni, per la conferenza su “L’habitus dell’eroe”, che segue all’inaugurazione della mostra “Vita da Cosplayer”, aveva palesato il desiderio di indossare un abito Armani così come fa Bruce Wayne, vera identità di Batman. L’indossare i panni dell’eroe diventa pensare come l’eroe. Questo passaggio concettuale ha convinto Armani a diventare partner culturale dell’evento.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>