Capitale della Cultura Europea 2019, Urbino e Sofia unite (e non rivali)

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16 giugno 2013

URBINO – All’indomani dell’incontro a Roma per l’ufficializzazione di Urbino a Capitale della Cultura Europea 2019, si è svolto un incontro con la stampa locale nel palazzo del Comune di Urbino. Presenti il sindaco Franco Corbucci, Melina Edreva (Assessore alla cultura del Comune di Sofia) e Costanza Iavanova (responsabile dei progetti europei per il comune di Sofia).

Urbino e Sofia unite, e non rivali, nel contendersi il ruolo di Capitale della Cultura Europea 2019.

Il 12 giugno, a Roma, è stato siglato un memorandum in lingua italiana e bulgara nel quale sono stati siglati egualmente i punti di impegno che le due città dovranno eseguire in caso di assegnazione del titolo.

Entro il 30 settembre si dovrà consegnare il dossier, a marzo-aprile 2014 ci sarà la prima scrematura mentre tra dicembre 2014 e i primi giorni del 2015 ci sarà il verdetto finale.

L’encomio, nato come “Città Europea della Cultura”, fu lanciato il 13 giugno 1985 dal consiglio dei ministri su iniziativa della polica, attrice e cantante greca Melina Mercuri, fu proprio la Grecia a ricecere il titolo in quella prima edizione. Toccò all’Italia nel 1986 con Firenze, e nel 2004 fu eletta Genova assieme a Lila (Francia). Nel 1999 il titolo cambiò nome, Capitale Europea della Cultura, grazie anche ai contributi del progetto europeo 2000 e le città divennerò due. Per il 2019 le città dovranno essere una italiana e una bulgara.

Il sindaco di Urbino, Franco Corbucci, si dice soddisfatto dell’incontro romano: “Erano tanti gli illustri amici di Urbino presenti a Roma e pronti a sostenerci. Jack Lang (colui che ha candidato Urbino), Umberto Eco, Corrado Augias, Ilvo Diamanti e Umberto Eco. Per citarne alcuni”.

Melina Edreca (già presidente dell’Istituto Dante Alighieri di Sofia), estasiata e onorata di essere partner nella corsa al titolo con Urbino e le Marche, ribadisce con l’ausilio di Costanza Ivanona (prestata interprete): “Siamo legatissimi all’Italia, a Sofia in due istituti si studia la vostra lingua (uno di questi è stato da me presieduto) e due università propongono delle specialistiche in italiano. Abbiamo grande energia, spazio ai giovani. Partiremo dalla nostra tradizione per arrivare all’innovazione”.

In attesa della classifica parziale, la Edreva ha invitato Corbucci a Sofia il 17 settembre che in occasione della festa cittadina il sindaco consegnerà al ministro per la cultura Bulgaro il dossier di candidatura. Sperando che le due città ne escano vincitrici, fin da ora dovranno lavorare per far sì che questa ambizione metta delle solide fondamenta da far valere loro il titolo.

 

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