Chirichella e Fiesoli, da Pesaro ai Mondiali Juniores senza certezze sul futuro

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17 giugno 2013

PESARO – Melandri, Perinelli, Sylla, Bonifacio, Carraro, Fiesoli, Parrocchiale, Bruno, Scacchetti, Maruotti, Chirichella, Nicoletti.

Dodici nomi, altrettante ragazze che dal 21 al 30 giugno, a Brno, nella Repubblica Ceca, allenate dal marottese Davide Mazzanti, rappresenteranno la pallavolo italiana ai Campionati Mondiali Juniores.

Un mondo fatto di migliaia di società, di centinaia di migliaia di atlete, di tecnici, di dirigenti.

Nell’emanazione di un contesto così grande, Pesaro è rappresentata dal 16,67 per cento, da 2 atlete su 12. Cristina Chirichella e Alessia Fiesoli, non sono nate e neppure cresciute qui, ma l’ultima stagione l’hanno disputata con la Robursport e la Snoopy, in serie A1 e in serie B1, crescendo tecnicamente, migliorando le proprie doti sotto l’attenta guida di Andrea Pistola e Matteo Bertini.

Due ragazze in gamba, Alessia e Cristina, che vorrebbero continuare a giocare a Pesaro, dove hanno trovato il giusto ambiente per una crescita sportiva e umana.

Purtroppo, non sanno – soprattutto Chirichella – cosa riserverà il futuro. E magari durante i mondiali potrebbero apprendere che la Robursport non farà parte della serie A1 2013/14.

Mancano i soldi, latita soprattutto l’attenzione degli sponsor che pure potrebbero legare il proprio nome a una realtà straordinaria capace di portare due atlete fra le dodici azzurrine protagoniste della massima competizione internazionale.

A loro, come a tutti i sinceri appassionati di una disciplina sportiva che si abbina alla perfezione con il mondo donna, che al contrario di altre è ancora uno sport e non un campo di battaglia per ultras dementi (l’ultimo esempio arriva da Lecce, dove i “tifosi” hanno aggredito il personale della sicurezza nello stadio, la polizia e tentato di dare l’assalto ai propri giocatori “colpevoli” di avere perso la partita), non resta che sperare in un intervento decisivo di sponsor in grado di impedire la scomparsa di una straordinaria realtà che ha regalato a Pesaro successi e fama.

Mancano undici giorni alla linea di non ritorno, al 28 giugno, termine ultimo per l’iscrizione ai campionati. Chi può, intervenga per non cancellare un sogno.

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