I neosenatori Puglisi e Collina su “La cultura: una nuova visione per il paese”

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22 giugno 2013

PESARO – Il secondo appuntamento organizzato dall’Associazione Costruiamo Adesso nel cortile di Palazzo Gradari a Pesaro, davanti ad una folta platea di partecipanti, ha visto dibattere sul tema “La cultura: una nuova visione per il paese” due neo senatori del Partito Democratico Francesca Puglisi e Stefano Collina. Sotto la vivace regia del giornalista urbinate Andrea Aromatico, che ha posto all’attenzione del dibattito alcuni indicatori statistici che vedono l’Italia agli ultimi posti nel consumo e nella produzione di cultura, il professor Peter Kammerer dell’Università di Urbino ha lanciato alcune suggestive provocazioni che hanno animato  la serata coinvolgendo attivamente diversi partecipanti.

Partendo dal fatto che il 40% dei giovani è inoccupato e che all’orizzonte si prospetta un lungo periodo di stasi economica, il tema proposto è stato: come possono i giovani impiegare bene il tempo a loro disposizione? Quali strumenti hanno per vivere bene? Che impronta possono lasciare nella società?

Essere di sinistra significa avere il coraggio di proporre e attuare soluzioni innovative, radicali, di cambiamento. Un cambiamento culturale che, secondo Kammerer, per essere vero, deve partire prima da se stessi, dall’individuo, per poi promuoverlo in ogni ambito, nel sociale e nel lavoro, nell’ambiente e nella cultura, ma soprattutto nella politica.

La nuova generazione di politici si trova a gestire in emergenza i problemi della società con i tempi biblici delle istituzioni e ciò contribuisce ancor più a identificarli come inadeguati.

Francesca Puglisi ha infatti sottolineato che la politica deve adeguarsi ai tempi della società, ma soprattutto deve indicare un nuovo modello di sviluppo in cui l’elemento distintivo della cultura serve a individuare la qualità della crescita. Per Stefano Collina l’apporto della cultura è fondamentale per vivere bene perché rafforza la coesione di una comunità.

Tutti hanno concordato che la visione di un paese migliore passa solo attraverso il cambiamento dei singoli, che sono unici e irripetibili, ma trovano la loro forza solo all’interno della comunità.

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