“Ex zuccherificio: rimettiamo tutto in discussione”

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26 giugno 2013

 Pier Stefano Fiorelli presidente Confesercenti Fano e Ilva Sartini direttore Confesercenti Fano

 

 

FANO – Leggiamo con soddisfazione che si è riaperto il dibattito sulla destinazione dell’area ex-zuccherificio a Fano. Giudichiamo positivamente la presa di posizione del Movimento 5 Stelle –se davvero ci sono oltre 9 mila metri quadrati in più nel progetto è assolutamente legittima la richiesta di ritiro della variante- e ci sembrano interessanti anche le riflessioni di Cesare Carnaroli e di Giancarlo D’Anna che tornano sull’ipotesi del parco tecnologico.

 

La strada di rimettere in discussione tutto il progetto è quella giusta perché oggi non abbiamo bisogno di nuove superfici commerciali, ma di aree destinate allo sviluppo turistico, culturale e di vero servizio all’economia, capaci di dare una reale spinta all’occupazione e di orientarci verso nuovi mercati, diversi da quelli dell’iper o dell’outlet, del tutto fine a se stessi e incapaci di rilanciare l’indotto. I dati appena pubblicati dall’Osservatorio del Lavoro della Regione Marche riportano un quadro desolante nel commercio a inizio 2013 con una perdita del 22% di occupati, mentre il settore dei servizi complessivamente tiene grazie all’occupazione nella pubblica amministrazione e nel turismo e ristorazione, dove la stagionalità sicuramente ha inciso.

 

Confesercenti ha già inviato un documento alla Regione con alcune proposte per lo sviluppo e l’occupazione nelle Marche. Tra queste, per incentivare il lavoro, soprattutto giovanile, abbiamo chiesto di rendere disponibili strutture industriali dismesse in ciascuno dei principali distretti produttivi, opportunamente divise ed attrezzate, per l’insediamento di start up non solo di carattere produttivo, ma anche di carattere terziario innovativo e di servizio alle imprese. Non è questa un’idea simile a quella del parco tecnologico?

L’area dell’ex zuccherificio sarebbe perfetta per tale destinazione, con ben altra prospettiva in termini di rilancio dell’occupazione e di sviluppo del territorio.

 

Entro l’8 luglio Confesercenti presenterà le proprie osservazioni alla variante. Nel frattempo, però, speriamo davvero che il dibattito su una nuova destinazione d’uso dell’area cresca ed apra nuovi scenari. Anche in questa prospettiva, un invito forte ai consiglieri comunali che hanno la responsabilità ultima sulle grandi trasformazioni urbane, ad approfondire quello che sta succedendo nelle Marche e a prendere decisioni lungimiranti.

 

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