Ricci, 4 anni di post per guardare avanti: “E78: con Lupi il via al cronoprogramma. Il futuro? Meno regioni ma unite in macroaree. Renzi? Lo sosterrò”

di 

26 giugno 2013

PESARO – Tra palco e realtà. Ma con quattro anni facebook e twitter a fare da filo conduttore, post dopo post, data dopo data, della serata. Dalla piazzetta di Palazzo Gradari alla rete, attraverso una interazione in tempo reale garantita dai social network: il presidente Matteo Ricci, intervistato da Michele Romano, ha raccontato le sue quattro stagioni al vertice della Provincia di Pesaro e Urbino. E tra spunti, ricordi e aneddoti Ricci non ha risparmiato commenti anche sull’attualità. Partendo dal viaggio vero, reale, “una vera seconda laurea”, tra le aziende del territorio fino ad arrivare al viaggio virtuale, ma anch’esso reale, attraverso followers, amici e like.

 

26 aprile 2009:  “Il mio vero mestiere era organizzare delle campagne elettorali degli altri. Per la mia campagna elettore l’idea era di non fare il classico politico. Ho deciso di fare la campagna elettorale senza leader nazionali, noi eravamo l’effettiva voglia di cambiare. E da lì è nato lo slogan del presidente più giovane d’Italia”.

“Altro slogan: niente paura. Perché anche questa volta ce l’avremmo fatta. Come dissero i miei nonni. Per volere un futuro diverso e migliore. Con l’idea di non illudere ma cercare di lanciare palla più in là. Giusto o sbagliato la campagna elettorale la fanno i candidati. Il candidato. La sua identità”.

 

“Ucchielli? Quando sono arrivato ho aperto le finestre. Ma solo perché lui amava l’aria condizionata e io no. In realtà Ucchielli mi ha aiutato molto. Sia in campagna elettorale che nella prima fase, pur restando molto discreto, non ha messo becco sulle scelte che ho poi fatto anche in grande discontinuità. Io ho dato un mio taglio, col mio stile”

26 giugno 2009: “Il viaggio riprende. Perché io preferisco la comunicazione calda, il guardare in faccia le persone, stare molto sul territorio, che è complicato ma va fatto. La gente apprezza la presenza e che vai dove le persone lavorano, soffrono, s’impegnano”.

29 giugno 2009: dimissioni da segretario provinciale PD. “Grazie a tutti e forza Marchetti nuovo segretario provinciale pd”.

30 luglio 2009: “Secessione Valmarecchia, una pugnalata. Uno scippo. Una vicenda assurda, come assurdo è pensare nel 2009 di risolvere i problemi cambiando i confini. In questi 4 anni è successo di tutto di più. Si poteva fare di più. C’è stata coincidenza fattori politici. La realtà, poi, è stata altra. E la provincia di Rimini per la prima volta ha avuto a che fare con frane, neve ecc. Ho capito che avremmo perso questa battaglia quando è scattato il meccanismo identitario tra la gente della Valmarecchio: la situazione era stata sottovalutata, non potevamo fare più nulla”.

28 agosto 2009: Bossi-Lombardo: il centro Italia schiacciato tra Bossi e Lombardo. Io sono convinto che le Marche sono troppo piccole. O scegliamo rapporto stretto con Emilia Romagna, con una macroregione, oppure con Umbria e Toscana e questo mi convince di più. Io ci credo. Un milione e mezzo di abitanti non dà la forza. Non ci hanno fatto dimezzare le province: dobbiamo rilanciare il dimezzamento delle regione.

5 ottobre: Lite tra Ricci e Gelardi, Pd, presidente Megas net (ex Megas). Chiamata la polizia. “L’ho buttato fuori dalla Provincia. Ho azzerato il consiglio di amministrazione. Da 200 milioni di euro di debiti a 80 mila euro di utili. Giorni simpatici…”

8 ottobre: nasce il figlio Giovanni. I like si moltiplicano.

31 ottobre: Multipla a metano… “L’auto blu non era per me”.

4 dicembre: Giovanni Impastato. Riflessione criminalità organizzata. “Quale sarebbe il clima della città se le forze dell’ordine non avessero preso subito i presunti colpevoli? Per questo dobbiamo fare un gran lavoro di cultura della legalità”.

23 dicembre: Auguri a tutti i lavoratori. Morbidelli.

 

14 gennaio 2010: la coesione sociale è la priorità. “C’è stata una sottovalutazione del problema a livello nazionale. Va reinventata l’economia. Puntare sul turismo estero, sul digitale, green economy… dobbiamo diversificare. Ma fin quando il Paese non si riprende la provincia non si riprende. Anche qui nella nostra provincia è a rischio la coesione sociale”.

 

18 gennaio 2010: Rapporti interistituzionali. “Per l’E78 è finito il tempo delle parole. Il 6 luglio ministro Lupi per il cronoprogramma per il bando europeo. Un mezzo miracolo. Grazie a quella occupazione”.

15 marzo 2010: fondo anticrisi.

8 maggio 2010: Provincia 2020. “Perché non si deve improvvisare. Bisogna avere progetti strategici”

“Il perché di una serie di manifestazioni: noi siamo la periferia impero mediatico Strade, scuole, anziani, servizi educativi, economia… In questi anni gli enti locali non hanno fatto più lavori (per tre anni sindaci e amministratori hanno urlato senza farsi sentire): oggi c’è maggiore consapevolezza, oggi mi aspetto da alcuni ministri che hanno fatto i sindaci una inversione di tendenza. La Fano-Grosseto, per esempio, cambierà l’economia italiana. Ma appena molliamo torniamo indietro di 10 anni”.

Dicembre 2010. Provincia 2020: il tour dei teatri. “Per cambiare il nostro modo di ragionare, senza guardare più solamente il Pil”

“Grillo? Siamo molto diversi. Lui bravissimo a interpretare stato d’animo. Lo avevamo previsto, bastava parlare con la gente. Il problema non è il mezzo di comunicazione usato ma il messaggio: hai un problema, è colpa della classe politica. Allora prima cosa mandali a quel paese. Questo è stato il suo messaggio. Ma ora qual è il messaggio? Che i giornalisti devono essere cacciati? Che chi non va bene deve essere espulso? Devi avere qualcosa da comunicare o qualcosa di giusto da comunicare. Conta il messaggio. La maggior parte dei miei amici hanno votato per lui. E lui mi sembra una persona pericolosa”.

Febbraio 2011: ciclabile. Vuol dire rapporto con l’altro, luoghi di relazione e che aiutano il benessere”.

“Felicità è anche un’area metropolitana tra Pesaro e Fano? Il campanilismo non ha piuù senso. Ma anche tra Pesaro e Val del Foglia, in varie forma, con in futuro forse un Comune unico. Pensate Gabicce-Gradara, o Montefeltro. Dobbiamo mettere insieme per bacini omogenei territori omogenei. Comuni più forti per province più deboli.

Il mio futuro? L’autocandidatura mi fa venire pelle d’oca. Vediamo se mi candidano.

Problema italia, Berlusconi o Belrusnconismo? Non ne posso più di questo eterno presente. Si galleggia. Serve grande cambiamento. Anche nel centrosinistra.

Festival della felicità: la cosa più difficile che ho fatto. E l’ho spiegata più volte. La ricerca della felicità è quella che ha mosso il mondo. Nei momenti di difficoltà, riempita dalla volontà di riempire un nuovo modello di sviluppo, a maggior ragione. La ricerca della felicità: fare sacrifici per avere un futuro migliore. Poi, ovviamente, la felicità è anche molto intima ma c’è pure una sfera pubblica. Che poi è il senso della politica”.

 

Altro argomento a suon di post: Rifiuti campani “Perché li rifiutai? Perché ci voleva una visione e questa non c’era. Solidarietà solo se c’è serietà”.

Critiche a Spacca: “Continuo a chiedergli maggiore presenza sul territorio, una Regione più vicina aiuta a risolvere i problemi. Ora i rapporti sono buoni, vedi la Fano-Grasseto, l’Ardizio…

Sanità? Ci sono stati tagli impressionanti ma le gestione poteva essere diversa. Serve più coinvolgimento. Anche i no bisogna saperli comunicare. Chiedo alla Regione, che ha fatto tante cose positive, di essere più presente anche per spegare le cose che non si possono fare”.

 

11 luglio. Bandiera trasparente: “Fatta subito ma realizzata da Vittorio Livi, un’opera d’arte. Premia la qualità dell’aria e altri indicatori ambientali. Ecco: servono idee di marketing, venerdì ne parleremo con ministro dell’ambiente per farlo diventare un riconoscimento nazionale.

 

 

Albo presidenti: Decreto Monti. “Intanto ci hanno tolto tutti i soldi. Oggi abbiamo la metà delle entrate che avevmo prima. Rinuciato quansi a tutto, tuteliamo il personale. Tamponiamo strade e scuole. Ci ha fatto mettere da parte molti progetti e sogni”.

 

 

Viaggio nella Siberia italiana: il terremoto bianco: “E’ stata una guerra. 7 morti. Saltato il piano emergenza, abbiamo salvato la gente. E abbiamo ricevuto due lire. Questo è stato il terremoto bianco. La pagina fb del sindaco Pesaro ha avuto più di 2000 richieste di amicizie : erano ragazzi che volevano sapere se si andava a scuola. Oggi vuoi sapere in tempo reale. E’ cambiata comunicazione. In questa storia abbiamo dimostrato come siamo fatti: non siamo abituati a lamentarci, tutti si sono rimboccati le maniche. Siamo gente tosta, anche per questo sono arrabbiato per i mancati pagamenti aventi”.

Marche Day: “Difetto nostro, se non hai riflettori puntati addosso, hai meno potere contrattuale. Siamo pochi, regione piccola, quindi dobbiamo stare sempre sul pezzo con capacità comunicativa. L’Italia migliore è quella di Provincia. Ma se non hai riflettori in grado di raccontarla…”

 

Punto Iat: Tavullia. Valentino non vince più le gare ma ha raggiunto 2 milioni di follower. Il suo è marketing naturale. Ci ha aiutato a promuovere il nostro territorio gratuitamente”.

 

Napolitano? “Tenacia e forza incredibile. Da rivedere 10 volte il discorso che ha fatto alla sua rielezione. Politico di professione ma di chi si è formato”

 

Giro d’Italia, la tappa del prossimo anno? “Omiccioli ci prova con Carpegna. Ne discuteremo. Ma abbiamo grande credibilità. Forse tutta dentro la nostra provincia”.

Perché spesso Ricci va in Tv? “Penso di fare una cosa positiva per il territorio”.

Bersani: “Vinci solo cambiando. Parlo bene degli amministratori. Non ci vogliono grandi studi. Il Pd è più credibile a livello locale. A livello nazionale, no. Nel Pd conta Fioroni e non i 10 sindaci”.

Renzi: “Ne penso bene. E’ la carta più forte indiscutibilemte che il Pd ha da giocare. D’accordo con lui nel rinovamento, non nella linea politica. Oggi parla molto pià di lavoro, uguaglianza, solidarietà ma parlando ancora di innovazione. Io lo sosterrò”.

 

Vannucci: “Ha dato tantissimo. Crediblità a livello locale e nazionale. Ironia e simpatia”.

 

Rosy Bindi: “Non mi vuole molto bene. Lavoro rimasto a metà: primarie ma con quota. Questo è stato uno dei motivi per i quali gli italiani hanno votato Grillo”.

 

Provincia? “Ormai siamo anoressici. Serve un Senato federale, province almeno secondo livello. Cambiamo organizzazione pubblica amministrazione. Che senso ha che un sindaco non abbia più soldi per le buche, ma deve dare un premio a un proprio dirigente? Troppa differenza. I meccanismi premianti non hanno più logica. Ora i dirigenti sono già tutti di ruolo. Meccanismo che non regge più. Come la differenza tra lavoratore pubblico e privato. Oggi il pubblico non è né moderno, né veloce. Questo è un argomento di sinistra”

 

Entro fine anno: Provincia Pesaro capofila nelle Marche, 11 milioni per la fibra ottica e wireless. Daremo al 98% buona copertura di velocità. Sarà giustizia per tutti. E ci permetterà di sviluppiamo un distretto digitale”.

 

Serve lavoro per i ragazzi: devi dare loro speranza. Ma tutto deve partire a livello nazionale

Ius Soli: “Bisogna guardare avanti, loro sono la speranza di questo paese. Un battaglia di giustizia. Noi siamo stati i primi, ora ci sono 100 consigli in Italia. Chi non guarda avanti, non fa politica”.

 

Il saluto: “In questi 4 anni abbiamo avuto tanti problemi ma auguro a tutti di trovarsi una giunta come quella che ho io. Compatta e leale: li ringrazio”.

 

 

 

 

 

Tags:

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>