“Giovani. Creatività. Innovazione. Una strategia per Urbino”. Urbino, incontro per il Piano Strategico

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27 giugno 2013

URBINO – Nel quadro dell’ elaborazione del Piano Strategico di Urbino, nei giorni 28-29 giugno 2013 si terrà alla Data l’incontro “Giovani. Creatività. Innovazione. Una strategia per Urbino”.

L’iniziativa, a carattere informale e aperta al pubblico,  è centrata  su una approfondita discussione  delle cose che si potrebbero e dovrebbero fare in un luogo come Urbino per creare lavoro qualificato per i giovani e rilanciare l’attività economica e culturale.

 

Il Piano Strategico di Urbino identifica tre elementi importanti per una strategia di sviluppo:

1. I giovani, che sono  la risorsa chiave del futuro del nostro paese. A Urbino ce ne sono migliaia, che ci studiano e ci vivono, ma questo straordinario capitale umano non è valorizzato  e non è incluso come forza propulsiva nella vita economica e sociale della città.

2. La creatività. Urbino ha molte  istituzioni per la formazione e la ricerca di grande importanza che si integrano al patrimonio culturale storico della città. La cultura, la creatività artistica, la ricerca scientifica, la sperimentazione applicata sono fattori  strategici  per creare nuove  attività produttive e occupazione. Urbino le possiede e ne può attrarre di nuove;

3. L’innovazione. Urbino possiede già una buona infrastruttura digitale, che può essere ulteriormente rafforzata. E’ la base per  mettere i giovani e la loro creatività in rete con il resto del mondo, superando i problemi di isolamento fisico e mettendo la specificità di Urbino  a sistema con altre realtà analoghe in Italia e in Europa.

 

Nell’incontro si esamineranno e svilupperanno le proposte avanzate dal Piano Strategico relativamente  a questi aspetti. Si affronterà il problema della promozione e creazione di lavoro giovanile (promozione di start-up, co-working, fablab, ,ecc.);  si discuterà del progetto di Laboratorio Aperto Permanente (LAP) come luogo di incontro, scambio, confronto, produzione di idee; si analizzerà la possibilità di istituire incentivi e aiuti  per nuove iniziative e imprese nel campo della comunicazione, della grafica, del design industriale, della conservazione del patrimonio, dell’informatica, delle tecnologie per l’ambiente, del biologico; si discuterà della necessità di disporre di spazi adeguati per le attività dei giovani (spazi d’incontro, biblioteca digitale, mediateca) e del modo di gestirli e finanziarli (questo è un problema di particolare importanza in quanto promuove forme di cittadinanza attiva e di sussidiarietà orizzontale); si esaminerà se la Data con la sua attuale configurazione  di “non finito”, la sua flessibilità di “cantiere aperto” e la sua caratteristica di “bene comune” non possa divenire luogo simbolo di questo laboratorio di idee: sede di incontri, scambi di conoscenze ed esperienze tra giovani, di elaborazione di progetti innovativi, di mostre temporanee, laboratori di teatro, di musica e così via.

Istituzioni per la formazione come Università, ISIA, Accademia, ISA, ITIS  possono avere un ruolo di rilievo nella costruzione di queste strategie e progetti, quindi la partecipazione attiva di suoi docenti e studenti all’incontro (con la presentazione di precise proposte di co-working, uso degli spazi della Data, iniziative culturali) è molto importante. L’intero progetto è stato concepito pensando  alla possibilità che alcuni dei giovani che hanno studiato a Urbino possano e vogliano fermarcisi a lavorare dopo aver conseguito  il  loro diploma e vi possano trovare un ambiente interessante e di qualità.  Questo va proposto e fatto capire ai giovani, sollecitandoli a farsi parte attiva in questo processo.  E’ un obiettivo fondamentale per il futuro di Urbino e al tempo stesso l’esempio di un modo diverso di promuovere lo sviluppo.

 

Questi orientamenti coincidono anche con gli obiettivi che Regione Marche, Provincia di Pesaro, Comunità Montana dell’ Alto e Medio Metauro e Comune di Urbino stanno perseguendo con la candidatura di Urbino a Capitale Europea della Cultura nel 2019 e il Distretto Culturale Evoluto Urbino e Montefeltro.

 

All’incontro partecipano esperti italiani con esperienze operative in settori diversi: dai poli tecnologici e di ricerca, alla sperimentazione di attività artistiche, alla gestione di istituzioni culturali, alle nuove biblioteche e poli culturali, alle esperienze di gestione di “beni comuni”, alla progettazione di distretti culturali, alla creazione di posti di lavoro per i giovani attraverso lo sviluppo di start-up, il co-working, l’ istituzione di laboratori innovativi.

 

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