Fabbri (PD): “Indesit, margini ristretti: serve una parola chiara”. Baldelli (PDL): “Non si violino i diritti sindacali”

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28 giugno 2013

“INDESIT, SITUAZIONE GRAVE E DRAMMATICA. SERVE UNA PAROLA CHIARA: CONVOCHEREMO I DIRIGENTI”

di Camilla Fabbri, senatrice PD membro della commissione Industria di Palazzo Madama

“Quanto sta avvenendo in queste ore all’Indesit di Fabriano è quanto mai grave e drammatico, soprattutto dopo che i vertici aziendali hanno annunciato lo stop alla produzione. Naturalmente stiamo parlando di una vicenda complessa ma non vorrei che, dietro a questa decisione, si possa leggere il tentativo di forzare una situazione già ben oltre il livello di guardia. Ora è il momento della responsabilità e soprattutto di dimostrarla con atti concreti. Insieme ai colleghi del Pd eletti nelle Marche, ho sollecitato il governo, nella persona del ministro Zanonato, ad adoperarsi senza indugi per trovare una soluzione. Gli eventi di oggi ci dicono che il margine è ormai molto stretto e occorre che da parte del vertice dell’Indesit sia subito pronunciata una parola chiara sui loro intendimenti. Come senatori, chiederemo la convocazione dei dirigenti aziendali nelle sedi opportune per avere delle risposte sul futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie”.

 

“LA INDESIT NON VIOLI I DIRITTI SINDACALI DEI SUOI DIPENDENTI”

 

di Antonio Baldelli – Capogruppo PdL in Consiglio provinciale Pesaro-Urbino

 

 

Il capogruppo del PdL nel consiglio provinciale di Pesaro-Urbino, Antonio Baldelli interviene in difesa dei lavoratori Indesit degli stabilimenti di Fabriano, dove, con un mossa inaspettata, la stessa società questa mattina ha annunciato la sospensione dell’attività produttiva fino al prossimo lunedì.

“Così facendo la Indesit, in un sol colpo, è riuscita a vanificare i turni di sciopero articolato già indetti da lavoratori e sigle sindacali uniti per la difesa di ben 1.425 posti di lavoro”.

Baldelli non ha peli sulla lingua e si rivolge direttamente ai vertici di Indesit Italia: “Fate attenzione a non violare i diritti sindacali dei nostri lavoratori perché come istituzioni noi non rimarremo a guardare! Avete fatto la vostra grande fortuna grazie al nostro territorio e grazie alla nostra gente e ora state tradendo questo territorio e questa gente!

Vorrei ricordarvi che, per decenni, avete ricevuto dallo Stato Italiano centinaia di milioni di incentivi e di benefit, ora invece volete andare a produrre in Polonia e in Turchia.

Peraltro – rileva il consigliere provinciale – proprio ieri il Governo ha finanziato nuovi bonus in favore di chi acquista elettrodomestici. Insomma lo Stato italiano vorrebbe beneficiare proprio chi questi elettrodomestici andrà a produrli in Polonia e Turchia: è inaccettabile! Questi incentivi vengano concessi solo a chi produce i propri elettrodomestici in Italia!”.

 

 

 

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