Il ritorno a Pesaro del “deb” Dell’Agnello: scopriamo che allenatore è e come giocano le sue squadre

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28 giugno 2013

PESARO – Prima pedina importante della Victoria Libertas sullo scacchiere della stagione 2013-14: la Vuelle ha ufficializzato l’ingaggio per la prossima stagione, con opzione per quella successiva, di Sandro Dell’Agnello come nuovo capo allenatore per una cifra che verrà resa nota nei prossimi giorni, ma che rientra comunque nel piano di austerità che caratterizzerà l’annata che verrà.

Nativo di Livorno, classe’61, dopo essere stato un buon giocatore con due stagioni passate anche in maglia Scavolini a metà degli anni ’90, Dell’Agnello ha cominciato la sua carriera di head coach nel 2006 nella natia Livorno dove è rimasto per tre stagioni, poi nel 2009 passa a Venezia dove rimane per 15 partite prima di venire esonerato con un record di 5 vittorie e 10 sconfitte, nel 2010 scende in serie B dilettanti restando due anni alla Leonessa Brescia, conquistando nel 2011 la promozione in Legadue, nel 2012 viene ingaggiato dalla Fulgor Forlì conquistando i playoff a sorpresa, con una squadra in difficoltà economica.

Che tipo di allenatore è Dell’Agnello? Il passaggio in panchina non ne ha mitigato la grinta e la tenacia che metteva sul parquet, da livornese verace, difficilmente lo vedremo calmo e tranquillo aspettare lo svolgersi degli eventi, essendo il classico coach a cui piace coinvolgere i suoi giocatori in tutti gli aspetti del match, sia dal punto di vista tecnico che in quello emotivo. In allenamento ama il dialogo diretto, preferendo chiarire faccia a faccia le varie situazioni tattiche, esigendo comunque il rispetto che un coach deve sempre pretendere dal gruppo per non creare confusioni di ruolo. Anche con i suoi vice ha sempre avuto ottimi rapporti e, dato che sarà sicuramente un pesarese, si farà dare una mano nelle piccole e grandi cose da conoscere per integrarsi al 100%.

Come giocano le sue squadre? Tendenzialmente ama giocare in modo veloce e aggressivo, affidando al play il compito di correre appena si presenta l’occasione, come tutti i coach dell’era moderna, usa spesso il pick and roll come soluzione primaria, dalla quale si sviluppano la maggior parte dei giochi offensivi. Non avendo avuto finora trovato dei veri centri di ruolo nei suoi anni di carriera, pochi schemi prevedono l’appoggio al pivot per un’azione spalle a canestro e bisognerà conoscere il roster finale della nuova Vuelle per valutare eventuale nuove soluzioni tattiche.

In difesa si affida quasi sempre alla individuale, con diversi cambi sistematici specialmente nel settore esterni, ma servirà integrare anche una zona di buon livello, arma spesso trascurata dal basket italiano, che andrebbe invece rivalutata per disporre di un’alternativa valida e non usarla solamente come ultima spiaggia nei tentativi disperati di rimonta.

Saprà farsi valere al suo debutto in serie A? Alla sua prima esperienza in serie A, Dell’Agnello è atteso da un compito per niente semplice, in un ambiente comunque che in parte già conosce e con una tifoseria che dovrebbe accoglierlo con l’affetto che ha sempre dimostrato verso tutti coloro che hanno avuto a cuore il bene della Victoria Libertas, poi naturalmente sarà il parquet l’unico vero giudice, con i risultati che dovranno essere in linea con le aspettative, nessuno pretende la luna, sapendo che con l’attuale budget, la salvezza è l’unico obiettivo perseguibile, da un allenatore ci si aspetta competenza tecnica e passione verso la squadra e la città, per adesso Sandro Dell’Agnello sembra corrispondere a queste caratteristiche, con la speranza che non si presenti un altro caso Ticchi, benvoluto in città, ma sacrificato sull’altare dei risultati.

Con Ario Costa come general manager, Sandro Dell’Agnello come allenatore e Stefano Cioppi come direttore sportivo, l’organigramma societario è praticamente completato, mancando solo il nome del vice allenatore, che seguendo la linea della pesaresità, dovrebbe essere Mauro Procaccini. Così si potrà finalmente cominciare a costruire un roster da rifondare completamente, in un ambiente come quello biancorosso dove si respira un’aria nuova dopo gli otto anni di Montini, che un mostro di simpatia non è mai stato, con Costa che sta facendo un eccellente lavoro nel mantenere alto il morale della truppa, adesso si dovranno stringere le trattative con i tre sponsor contattati e chiarire la posizione di Franco Del Moro in scadenza di contratto, poi si potrà finalmente cominciare a parlare di giocatori e nuovi arrivi.

 

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