A Piandimeleto autonomie e nuovo assetto istituzionale: faccia a faccia tra amministratori

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29 giugno 2013

PIANDIMELETO – Tanta gente, nel cuore del Montefeltro, per il Convegno organizzato dal Consiglio regionale delle Marche, finalizzato ad un confronto con gli amministratori locali sui riordini necessari e ineludibili. Solazzi: “Fare le riforme non significa togliere democrazia, al contrario, vuol dire offrire ai cittadini migliori servizi, sburocratizzando gli apparati istituzionali”

 

“Il tema delle riforme è ineludibile e l’urgenza non nasce soltanto da esigenze di risparmio economico, ma da una fondamentale richiesta di efficienza che tocca le principali articolazioni dello Stato democratico.” Così ha esordito il Presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Vittoriano Solazzi, aprendo il convegno che si è tenuto nel pomeriggio di oggi (28 giugno) nel salone d’Onore del Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto (PU).

Il Convegno, organizzato dal Consiglio regionale, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulla riforma amministrativa degli Enti locali che negli anni ha visto una marea di riforme e controriforme che hanno condotto a una idea centralista a scapito di un modello tendente alla valorizzazione delle autonomie locali e a un maggiore controllo da parte dell’ opinione pubblica. Ecco perché si rende necessaria una riforma che affronti nel suo complesso il tema e dia seguito ad azioni concrete in ambito amministrativo.

“Una riforma forte particolarmente necessaria – ha detto Solazzi – in un momento di crisi tremenda come quella che stiamo attraversando e che dovrebbe affrontare subito i temi della burocrazia, della giustizia, della sovrabbondanza di enti.”

Solazzi ha fatto riferimento alla “quasi vergogna” della mancata riforma delle province, al superamento del bicameralimso perfetto che non ha più ragione di essere.

Presenti al Convegno molti amministratori locali che hanno potuto conoscere in diretta il sunto di quello che è successo negli ultimi anni nelle Marche in tema di riforme delle autonomie locali e quali prospettive sono da approfondire e attuare.

L’evento, che è stato coordinato da Guido Salvucci, Vice Presidente della Comunità montana del Montefeltro, ha visto gli interventi di Riccardo Nonni, Sindaco di Piandimeleto, Michele Maini, Presidente della Comunità montana, Claudio Permattei, funzionario della Giunta regionale e di Oreste Giurlani, Sindaco di Fabbriche di Vallico e Vice Presidente nazionale UNCEM.

Si è parlato di unione e fusione dei Comuni, Piandimeleto con altri Comuni ha avviato li’ter di studio, dei costi della politica, d’identità politica e rappresentanza. Di fondi europei che dal 2014 vedranno la concertazione diretta tra Unione europea e organismi amministrativi.

Quello che è emerso dal dibattito è la necessità di non ripetere errori del passato che hanno portato alla proliferazione degli enti e alla conservazione degli apparati. E, soprattutto evitare l’opacità che ancora contraddistingue il dibattito politico. La buona legislazione aumenta il controllo democratico e con una maggiore partecipazione è possibile aumentare la fiducia nel risultato finale e nelle istituzioni.

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