ANTONIO PORCELLI “ TRA SPLENDORE E METAFORA”, inaugurazione domenica al Furlo

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29 giugno 2013

FURLO – Si inaugura domenica 30 giugno alle ore 18.00 all’Abbazia di San Vincenzo al Furlo la mostra d’arte contemporanea dedicata ad Antonio Porcelli dal titolo “Tra splendore e metafora”. Con la mostra di alcune opere della “Collezione famiglia Porcelli”, si vuole omaggiare l’artista nato in Acqualagna nel 1949. Figura di spicco della scena artistica genovese ed italiana dell’Arte Contemporanea.

Porcelli si forma scolasticamente in Urbino ed elabora il suo lavoro in forma completa e matura dal 1983 al 1995 a Genova, dove dal 1978 ha insegnato arti visive nel liceo Paul Klee, che nel 1999 gli dedica un premio “Antonio Porcelli”. Nello stesso anno il museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova gli dedica una mostra antologica. Nel 1996 e nel 2005 il Comune di Acqualagna, di Cagli e il castello di Frontone espongono opere della collezione famiglia Porcelli. Ora a 18 anni dalla morte ancora una mostra per non dimenticare.

<Dal 2009 questa Amministrazione- riferisce il sindaco Andrea Pierotti- ha promosso iniziative culturali, mostre e collaborazioni con Istituzioni, per valorizzare l’operosità e la creatività di concittadini che si sono fatti valere partendo da questo avamposto di confine. Vogliamo anche per Antonio Porcelli stimolare iniziative di ricerca documentale, da parte dell’Università di Urbino,dell’Accademia di Belle Arti, Istituzioni Provinciali e Regionali nell’ambito della cultura e dell’Arte , per ricomporre in modo organico il suo lavoro, con la disponibilità della famiglia, e destinare un luogo fisico idoneo a questo importante artista marchigiano.>

Quale ambiente migliore del suo luogo natio per mostrare una sintesi delle opere di Antonio Porcelli < per non dimenticare e riflettere sull’opera di questo giovane artista marchigiano di spiritualità laica, nato in Acqualagna nel 1949 e morto a Genova il 24 giugno 1995 e nel contempo meditare su una generazione che, come Antonio, ha attraversato la crisi etico-culturale del cosiddetto secolo breve. Con questa mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Acqualagna con il contributo della famiglia Porcelli – dice l’Assessore alla Cultura Luigi Campanelli- si vuole continuare il suo viaggio, per non far spegnere quella splendida luce. L’immaginario artistico di Antonio sarà motivo di creatività per la realizzazione di una composizione originale di musica, un video e una manipolazione grafico-fotografica. Il miglior modo per non dimenticare, un work in progress di Arte nell’Arte; a lui sarebbe piaciuto. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 31 agosto e si concluderà con un concerto.

 

 

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5 Commenti to “ANTONIO PORCELLI “ TRA SPLENDORE E METAFORA”, inaugurazione domenica al Furlo”

  1. marianna langella scrive:

    Invio i più sinceri complimenti a chi ha pensato e realizzato questo evento espositivo .Purtroppo non siamo riusciti ad essere presenti all’iniziativa . Antonio Porcelli è stato un caro amico e a volte mi capita di cercarlo con lo sguardo nelle piazzette del centro storico di Genova .Lui sarebbe stato contento di questo evento e senz’altro avrà sorriso …

  2. Regina Toncini scrive:

    Ho una nostalgia tremenda di Antonio, come maestro e come amico. Una persona straordinaria, un artista in continua ricerca. Una luce.

  3. Massimiliano scrive:

    Antonio, era un grande…mi manca molto…lo vedo ovunque…il suo stile era inconfondibile…con il suo pensiero e la sua arte è stato un precursore…
    Continuate a far rivivere Antonio, attraverso dei percorsi didattici,delle mostre
    o suoi oggetti possiamo svegliare il silenzio. Grazie Antonio, Genova,Saronno ed
    Olia Speciosa sono vuote… Massimiliano Usàla

  4. Gabriella scrive:

    Sono davvero lieta che Antonio venga celebrato per tutto ciò che ha realizzato nel corso della sua breve vita; perché la sua vita è stata breve, seppur intensa e pur nella continua ricerca e nello studio e nella sperimentazione di nuove forme artistiche.

    Nella nostra memoria ed in tutto ciò che ha lasciato in Sardegna in termini di rapporti umani e di contatti e di sue opere che gelosamente custodiamo nelle nostre case, Egli resta per sempre indimenticato e caro al nostro cuore.
    Dovunque tu sia amico caro e amato, un abbraccio.
    Gabriella

  5. erik scrive:

    in questi anni mi sarebbe piaciuto, e mi sarei aspettato, leggere di lui piu’ spesso, in realta’ apparteniamo a quella generazione senza rete, i cui ricordi sono affidati a foto, diapositive e incontri conviviali, poco divulgabili oggigiorno. sono stato suo studente e abitavamo a poche decine di metri di distanza, abbastanza vicini per la mia curiosita’, cosi’ abbiamo trascorso un sacco di tempo insieme, molte volte alla mattina andavamo a correre per Sampierdarena, al Belvedere, prima di andare a scuola. oppure passavo da casa anche dopo, quando frequentavo architettura. la sua porta era sempre aperta, cosi’ coma la portiera della sua auto: chi la prendeva, invece di rubarla e farla sparire, la riportava dopo averla usata, una filosofia fantastica. ricordo i pomeriggi in mezzo ai brillantini che aiutavo a stendere sulle superfici degli oggetti che raccattava in giro. e’ stato un artista, riprendo, precursore dei tempi, pieno, a tutto tondo e incompreso, come’ nella natura dei geni. grazie per avermi permesso di rivederlo dopo tanti anni, adesso, qui di fronte a me chino sul lavoro o spensierato a sorridere con quel suo aspetto disinvolto di “spettinato capellone” che amavo tanto.

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