“Variante Fano2: siamo al paradosso”

di 

1 luglio 2013

Giacomo Mattioli

FANO – Sulla variante di Fano2 siamo al paradosso: a fronte di un’Amministrazione comunale che dimostra attenzione agli annosi problemi di un quartiere e mette in campo azioni efficaci per fronteggiarli, certe polemiche e proteste appaiono del tutto fuori luogo.

Ancor più paradossale, poi, è che a tali proteste partecipi anche chi, a suo tempo, ebbe la responsabilità di autorizzare l’edificazione “selvaggia” con indice edificatorio 0,68 (cioè 68 mq di costruito ogni 100 mq di superficie), senza servizi, con quantità assolutamente inadeguate di parcheggi e verde pubblico.

Oggi l’Amministrazione, consapevole degli errori del passato (fatti da altri), intende porre rimedio a tali criticità dotando Fano2 di 100 nuovi posti auto (a chi dice che non servono: avete mai provato, ad esempio a parcheggiare quando c’è una funzione religiosa in chiesa?) di nuove aree di verde PUBBLICO (già, perché l’area della variante è sì verde ma PRIVATA e quindi teoricamente non usufruibile dalla collettività), di un percorso ciclabile di collegamento tra via Roma, l’asilo, il centro anziani, la parrocchia e via Fanella.

Tutto ciò a fronte dell’edificazione con indice 0,15 (cioè 15 mq di costruito ogni 100 mq di superficie) di massimo 20 appartamenti e relativi parcheggi, che si sommano ai 100 sopra citati.

Spiace quindi constatare la strumentalità delle proteste, dato che di questo progetto si parla non da pochi mesi (come sostiene qualcuno) ma da molti anni: già nel 2006-2007, durante la redazione del PRG, il Consiglio della II Circoscrizione (di cui facevo parte) incontrò ripetutamente i residenti di Fano2 presso la sala parrocchiale e il centro anziani per illustrare il progetto e ascoltare le proposte dei cittadini (che vennero anche in parte recepite, nella fattispecie di non collegare viale Guarnieri con via Fanella).

I riscontri positivi di allora ci motivano a riproporre quel progetto, anche a fronte di proteste portate avanti in gran parte da persone, partiti politici e associazioni che nulla hanno a che vedere con il quartiere di Fano2: i soliti esponenti del NO a tutto (NO all’ex zuccherificio, NO al campo d’aviazione, NO alle Terme di Carignano, NO al casello di Fenile, sono sempre loro) che non guardano al bene collettivo della città ma solo alle loro finalità particolari.

Senza contare che questa, come tutte le altre (poche) varianti portate avanti dall’Amministrazione, daranno lavoro alle imprese artigiane del territorio e stipendi ai lavoratori e alle loro famiglie: negare una boccata d’ossigeno in tempi di crisi è da irresponsabili.

 

 

* Capogruppo “La Tua Fano”

Presidente Commissione Urbanistica-Ambiente

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>