La protesta dei Balusch: “S’è consumato un gravissimo delitto sportivo, ma noi non ci sciogliamo”

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2 luglio 2013

Dai Balusch, i tifosi del volley pesarese, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

 

Balusch 1

I Balusch, i tifosi della Robur nella foto Giardini

PESARO – Abbiamo aspettato qualche giorno perché la rabbia è ancora tanta e, a caldo, si rischia di dire cose poco piacevoli.

Ma il silenzio, in questo caso, può passare come una resa incondizionata che noi Balusch NON ACCETTIAMO!

Il volley di vertice, a Pesaro, è stato azzerato, resettato: colpa della crisi? Forse, ma non solo: perchè non è possibile che le tante eccellenze, nel campo industriale e non solo, della nostra città non abbiano saputo (o, meglio, voluto) raccogliere l’eredità di Valter Scavolini. E così la Robursport è stata cancellata ma non è morta: semplicemente perchè c’è un movimento di base, unico in tutti gli sport. Basta farsi un giro, tra aprile e giugno, nei paesi della nostra bella provincia per vedere quante piazze e vie si riempono di bambini e bambine festanti che cercano la vittoria, “divisi/e” tra loro solo da una rete posticcia, sotto i primi soli caldi primaverili…

Ma tutti, a cominciare dalla nostra Amministrazione Comunale, hanno fatto finta di nulla: va bene la crisi, va bene che un Comune non ha l’obbligo di salvare lo sport cittadino (anche se è colpevole non curarsi dell’aspetto sociale ed educativo delle varie discipline sportive…) ma quando si crea un precedente, salvando una realtà sportiva, poi lo stesso trattamento lo si deve adottare per tutti: e ciò non è avvenuto compiendo, di fatto, un delitto sportivo gravissimo!

Come tifosi, abbiamo deciso che non scioglieremo il Club perché crediamo fortemente nello sport come veicolo sociale e di aggregazione (a differenza di chi dovrebbe farlo anche solo per interesse di “bottega”), e noi Balusch lo abbiamo dimostrato in più di un’occasione con gesti concreti: il terzo tempo con gli amici di Conegliano, mai un incidente, cori amichevoli per le avversarie, la Carta del Tifoso (poi riconosciuta dalla Lega)… E tanto altro che solo uno sport meraviglioso come il volley sa creare.

Ma tutto ciò non è servito a nulla: il dio denaro sposta gli equilibri e non permette di iscrivere società serie, pluridecorate (tre scudetti consecutivi e tanti successi in serie, tanto per fare un esempio) come quella pesarese…

Detto ciò un ringraziamento di cuore va a tutte le giocatrici e agli staff tecnici che si sono avvicendati in questi anni nella nostra città: non facciamo nomi perché l’elenco sarebbe veramente lungo e rischieremmo di dimenticare qualcuno.

Però è bene ricordare che molte giocatrici della nostra serie A e della nostra Nazionale sono partite dalla città di Rossini (che ha tratto giovamento da questa pubblicità) e da qui hanno spiccato il volo verso la celebrità, portando con loro un bagaglio tecnico e umano indescrivibile! Eppure… Eppure, tutto cancellato con un colpo di spugna vergognoso!

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