Sorbini saluta la Lega pallavolo: “Non è un addio ma un arrivederci”

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2 luglio 2013

PESARO – Il sito web della Lega Pallavolo Serie A Femminile ha pubblicato il saluto che Giancarlo Sorbini, presidente della Robur, ha inviato ai colleghi e ai dirigenti della stessa Lega in occasione dell’assemblea di lunedì. Lo pubblichiamo perché le sue parole – che pure grondano delusione – sono un inno all’ottimismo. In particolare il saluto finale…

“Mi scuso innanzitutto della mia assenza, non sarei stato il solito “Sorbo” e invece di portare la mia positività ed il mio ottimismo sarei caduto nel comune lamentarsi, e mi scuso se anziché aver preparato una pomposa lettera di circostanza, ho deciso di scrivere di getto, come è nella mia indole, un sincero saluto a tutti.

Saltando l’etichetta una stretta di mano a Mauro (Fabris; ndr): “Sia quando ti ho contrastato sia quando ti ho appoggiato, l’ho fatto con sincerità e stima!”.

Spero vivamente che questo spirito permanga o si persegua all’interno della Lega, unico modo per continuare non solo nel rispetto delle regole (chi è senza peccato…), ma soprattutto delle persone.

Ho avuto il piacere e spesso anche l’onore di conoscere delle “belle” persone, questo mi porterò sempre nel cuore.

Un abbraccio a Consuelo (Mangifesta; ndr) e con Lei simbolicamente a tutti Voi della Lega: Marco, Alessandro, Beniamino, e per non scordare qualcuno vado dai vicentini ai fiorentini, avvocati compresi (un sorriso)… che lavorano da anni con solerzia, con volontà, con riserbo, con professionalità per il bene comune, e spesso non sono ringraziati abbastanza!

Non me ne vogliano i Presidenti e Dirigenti presenti se mando per primo un grosso in bocca al lupo ad Otello Pedini, nel concetto che anche se si vestono nuovi panni, il cuore e l’affetto rimangono intonsi. Poi incarico l’amico Andrea Veneziani che incontrai tra i primi accanto a me in Assemblea, uno dei pochi che non parlava solo di pallavolo, a dare un “cinque” a tutti i rappresentanti delle Società presenti che ho conosciuto (e non sarebbe facile nominarli uno ad uno) coi quali ho condiviso “gioie e dolori”!!

Strano per “Sorbo”, non la farò lunga come al solito, perché episodi, aneddoti, battute ce ne sarebbero tantissime… e credetemi le tengo scolpite nella memoria; ma prima di staccare il microfono, permettetemi di citare una frase che racchiude il mio pensiero di semplicità e di volontà quotidiana: “Per arrivare al Cielo servono solo un sassolino e la punta di una scarpa” – Julio Cortazar – Il gioco del mondo.

Il mio non è un addio, ma un arrivederci a tutti!”

E’ una frase che sarà apprezzata particolarmente dai tifosi, oggi più delusi di Sorbini.

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