“Alma, gioco al massacro. Gabellini tradito di nuovo”

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3 luglio 2013

Sandro Candelora

FANO – Ponzio Pilato non avrebbe potuto far di meglio. O di peggio, se preferite. La Giunta comunale, con tanto di pomposa nota ufficiale, dispensa al povero Gabellini il classico piatto di lenticchie, sotto forma del contentino rappresentato, udite udite, dal pagamento della quota di iscrizione al campionato. Viene sinceramente da ridere se non ci fosse veramente da piangere.

Qui qualcuno o ci fa o ci è. Il patron granata, che chiedeva invece per tramite delle istituzioni un coinvolgimento a largo raggio da parte dell’imprenditoria locale, non ha (nè ha avuto, nè avrà mai) bisogno dell’elemosina da parte di chichessia. Men che meno da parte dell’amministrazione locale, che con questo gesto si lava praticamente le mani e conferma brutalmente che da Fano, intesa come espressione d’insieme (già, ma quale? dove?), nessun aiuto può venire per soccorrere la derelitta Alma Juventus. Utopico del resto pensare il contrario. Ora che il quadro è chiaro, le carte scoperte ed il tempo trascorso nella vana attesa del nulla del tutto sprecato, il presidente, che ha indugiato fin troppo a parlare con i sordi, prenda finalmente l’unica decisione possibile. Iscriva la squadra (le possibilità non gli mancano) e si cerchi subito un partner o un acquirente di fuorivia. Venisse pure da Canicattì o da Timbuctù (senza offesa) e fosse il peggiore dei filibustieri a questo punto poco importa davvero. A confronto di certi (falsi) amici di qui, meglio, molto meglio i peggiori nemici di ogni dove.

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