Fano choc: “Offerta del Comune risibile, l’Alma muore qui. Abbiamo i conti in ordine: chi la vuole può prenderla a zero euro”

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3 luglio 2013

FANO – L’Alma Juventus Fano 1906 comunica che, dopo mesi di contatti e ripetuti tentativi per ristrutturare una compagine societaria, ormai nei fatti disgregata, coinvolgendo figure imprenditoriali locali e non, in grado di poter garantire, sia sotto il profilo finanziario che organizzativo, un progetto sportivo per la città, prende atto che nulla di tutto ciò si è verificato.

Non abbiamo riscontrato alcun interessamento concreto – spiega il comunicato – mentre le istituzioni locali, in particolare il Comune per voce della sua Giunta, a parte la demagogia insita in talune battute che francamente potevano risparmiarci, hanno dimostrato un certo interesse, non sappiamo quanto sincero, ma poi non sono state in grado di tradurre il tutto in azione concrete e costruttive per l’Alma, appiattendosi poi nel comunicato stampa del 1° luglio, su una sorta di “offerta” economica assolutamente risibile e, comunque, non prioritaria rispetto alle reali esigenze strutturali della società. Infatti, nel comunicato stampa del 2 marzo 2013, inviato a stampa ed istituzioni, avevamo scritto: “L’Alma necessita di un’immediata iniezione di fiducia e di risorse che possono venire solo con l’ingresso di nuovi soci, anche con quote minime e con capitale limitato. Occorrono nuove adesioni per riordinare l’assetto societario e pianificare un futuro progettualmente efficace e soprattutto duraturo. Se ciò non avverrà, l’Alma dovrà lasciare il mondo per il quale era stata creata, e la responsabilità di questo sarà tutta nelle mani di quanti avrebbero potuto fare e non hanno fatto. Noi per quel che è il nostro impegno abbiamo fatto tutto quanto era possibile. Di più non potevamo”. Le conclusioni sono il nulla e dunque l’Alma Juventus Fano 1906 chiude i battenti. Non ci sono altre strade da percorrere. Noi soci, reduci di quest’ultima fase – continua il comunicato – peraltro molto sofferta, abbiamo voluto dare una mano in una situazione di vero default, abbiamo immesso denaro e tempo, ma come risultato abbiamo raccolto unicamente lo scherno di quanti sono sempre pronti a stare sul carro dei vincitori e/o dei professori che sanno tutto e sciorinano ricette per ogni stagione, non accollandosi mai le responsabilità del fare, del costruire, del metterci impegno e soprattutto la faccia. Insomma, i soliti furbetti opportunisti. Di queste persone non ci curiamo, non lo meritano. Invece ci curiamo dei tanti cittadini fanesi, la maggior parte dei quali ha ben ben compreso quanto abbiamo cercato di fare, gli sforzi assolutamente disinteressati e in buona fede che abbiamo profuso nell’intento di raddrizzare una barca che prendeva acqua da tutte le parti e che forse non andava salvata. A queste persone possiamo dire “scusate non ci siamo riusciti!”. A chiunque volesse ripartire da dove siamo arrivati facciamo la nostra proposta: il 100% delle quote che sono disponibili a zero euro e la società con i conti in ordine. Completamente risanata, naturalmente con i nostri soldi e non con quelli del Comune.

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