“Cup, fuori tempo massimo! Pago solo il ticket”

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4 luglio 2013

Mirko Ballerini*

 

PESARO – Quanti di noi hanno fatto richiesta all’ospedale per una visita specialistica con relativa impegnativa del medico di base e la prenotazione è stata fissata a distanza di sette, otto mesi e a volte anche di un anno?

La normativa Nazionale e Regionale (Dlgs 124/98 – PNGLA 2010-2012 – Intesa Stato-Regioni 2010-2012 – Dgr 1855/98 – Dgr 1040/2011 – PSR 2012-2014)  stabiliscono i tempi massimi per le liste di attesa (Urgente 72 ore, Breve 10-15 giorni, Differibile 45 giorni, Programmata 180 giorni). Se nel singolo caso questi tempi massimi non possono essere rispettati dal servizio pubblico, la struttura deve comunque garantire al cittadino la prestazione richiesta, entro gli stessi tempi. Come? deve farlo ricorrendo a prestazioni effettuate in regime di libera professione intra-muraria, individuato ormai come strumento di abbattimento delle liste di attesa, in subordine, attraverso prestazioni interamente private. In entrambi i casi, la struttura deve farsi carico della differenza di spesa tra costo della prestazione e ticket. In pratica, a carico del cittadino deve rimanere il solo costo del ticket, come se gli fosse stata fornita la prestazione pubblica.

 

Nel ruolo che ci contraddistingue, seguendo anche le buone prassi avviate in altre regioni, metteremo a disposizione sul nostro sito i moduli per l’istanza di richiesta di visita in regime di libera professione senza maggior corrispettivo rispetto al ticket e il modulo di rimborso come stabilito dal manuale SOS Salute del Movimento Consumatori creato in accordo con il Ministero delle Attività Produttive

 

La legge sancisce inoltre che dovrebbe essere data adeguata informazione al cittadino sul suo diritto ad essere garantito nelle cure mediche , anche all’atto della prenotazione, ma da una prima indagine non siamo riusciti sul sito dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord a trovare l’indicazione dei tempi massimi, né la pubblicazione della Carta dei Servizi, strumento di tutela del cittadino, obbligatorio ai sensi del DPCM 19/05/95; ne faremo richiesta diretta all’URP (ufficio relazioni con il pubblico) e verificheremo lo stato dell’arte della situazione attuale, viste le ripetute segnalazioni ricevute dai cittadini.

Con la collaborazione delle associazioni di categoria e di quanti vorranno darci una mano, divulgheremo sul nostro territorio questa pratica virtuosa che può avere, oltre all’immediato riscontro di sostegno alla cittadinanza, il merito di far emergere la reale situazione delle liste di attesa soprattutto per le prestazioni differibili.

Ci metteremo a disposizione dei cittadini che desiderano un adeguato ed equo trattamento e degli operatori che vorranno aiutare i propri utenti partendo ad esempio dai medici di condotta, i pediatri di libera scelta, gli operatori di Area Vasta, indicati nel Piano Sanitario Regionale 2012-2014 come strumenti di contenimento delle liste di attesa in un ottica di continuum assistenziale.

*Consigliere comunale
Movimento 5 Stelle 

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