La Vuelle è entrata nel terzo millennio… in fatto di marketing e utilizzo dei social

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5 luglio 2013

Ario Costa

Ario Costa

PESARO – Finalmente anche la Victoria Libertas è entrata nel terzo millennio, almeno dal punto di vista del marketing e dell’utilizzo della rete e dei social network. Niente di clamoroso per carità e soprattutto niente di totalmente innovativo, con idee e spunti presi qua e là e più volte proposti anche da questo sito, ma dopo anni di totale immobilismo con qualsiasi proposta che veniva bocciata senza neanche essere presa in considerazione, è doveroso sottolineare l’impegno intrapreso dal nuovo staff biancorosso nel tentativo di ampliare il bacino di utenza, coinvolgendo ristoranti, bar e attività commerciali in genere nell’iniziativa denominata “Orgoglio Biancorosso”.

Vediamo come funziona: versando 100 euro più iva, che verranno regolarmente fatturati con la possibilità di scaricare la somma come spesa pubblicitaria, qualsiasi negozio, locale, albergo o ristorante, diventerà partner della Vuelle con un adesivo da esporre al pubblico per attestare il tutto, una volta iscritti all’iniziativa, i commercianti entreranno nel circuito pubblicitario della VL, con benefici magari non nell’immediato, ma che a lungo termine potrebbe portare qualche tifoso a comprare un paio di occhiali in un’attività commerciale che condivide la sua stessa passione, a fare cento metri in più per comprare un prodotto medicinale nella farmacia gestita da tifosi biancorossi, a scegliere un paio di pantaloni dalla marca diversa da quella abituale perché nel negozio fa bella mostra di sé un enorme cuore biancorosso o organizzare una cena tra amici in un posto nuovo, dopo aver consultato il sito della Vuelle e aver constatato che per il mercoledì sera quel ristorante fa il 20% di sconto a tutti gli abbonati.

Sono solamente quattro semplici esempi, ma l’elenco potrebbe allungarsi grazie all’intraprendenza dei titolari degli esercizi commerciali e alla competenza dei 15 ragazzi incaricati alla gestione dell’iniziativa, che dovranno essere bravi nel seguire passo a passo il progetto, così l’abbonato Vuelle potrebbe nel corso della stagione ammortizzare il costo della tessera, grazie ai soldi risparmiati di volta in volta, magari non riuscirà a risparmiare tutti i 200 euro spesi, ma anche 30 euro sarebbero un passo avanti rispetto allo zero dell’anno scorso.

Parlando di abbonamenti, non si può negare che 460 persone che hanno versato la caparra di 50 euro richiesta dalla società nello scorso mese di giugno, sia una cifra inferiore alle aspettative, le cause possono essere molteplici: dalla scarsa pubblicità fatta nei primi giorni, al modo semidilettantistico in cui era partito il progetto, alla novità dell’iniziativa, per una tifoseria che ha sempre aspettato settembre per sottoscrivere l’abbonamento, quando la squadra era già composta e si poteva valutare con calma se valesse la pena spendere i propri soldi, ma non è questo l’anno giusto per calcolare se varrà la pena fare l’abbonamento, perché difficilmente i dieci giocatori che si presenteranno sul parquet il 13 ottobre alla prima di campionato, susciteranno ondate d’entusiasmo e spendere i propri 200 euro faticosamente guadagnati, potrebbe essere più un atto di fede che una scelta ponderata.

Visto la scarsa risposta da parte dei tifosi, la Vuelle ha deciso di posticipare alla fine di luglio l’apertura ufficiale della campagna abbonamenti, dividendola in due fasi con pausa per ferragosto e riapertura a settembre, con ulteriori iniziative per convincere il popolo biancorosso a fare il proprio dovere. Proponiamo un paio di idee facilmente percorribili: premiare i 460 fedelissimi che hanno già versato i 50 euro, magari regalandogli un paio di biglietti per fare entrare un amico/a in qualche match importante nel corso della stagione, incentivare le persone a fare l’abbonamento nella prima fase, omaggiandoli con gadget (t-shirt o cappellini) creati ad hoc per l’occasione.

Con un budget che fatica a decollare, ancora fermo a un milione e 450mila euro e con la ricerca dello sponsor principale da mettere sulle maglie da mezzo milione, indispensabile per non rimanere la cenerentola della serie A almeno come soldi disponibili, che si fa sempre più complicata, ben vengano tutte le iniziative possibili che, anche se non porteranno centinaia di migliaia di euro, sono un segnale di una società dinamica, pronta ad accontentare i fedelissimi e alla ricerca di nuovi potenziali tifosi e di quelli che hanno abbandonato la Vuelle per i più disparati motivi. Sono i primi chilometri di una strada ancora lunga che dovrà essere affrontata con il massimo dell’impegno, ma si comincia ad intravedere una timida luce in fondo al tunnel.

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