“Mondalità ciclabile e le contraddizioni del Comune”

di 

11 luglio 2013

Alessandro Di Domenico*

PESARO – Il Comune sulla mobilità ciclabile e più in generale sulla dissuasione dell’uso delle macchine, è in evidente stato confusionale vista la reprimenda che sta attuando sui mezzi a due ruote, comprese le moto e gli scooter, soprattutto nei fine settimana.

Anche la sterile polemica sulla impossibilità dell’autoambulanza ad intervenire nelle emergenze a causa del “parcheggio selvaggio” dei mezzi a due ruote in pratica è un falso problema. Infatti i mezzi di soccorso, la croce rossa italiana, sono dotati di AUTO MEDICA, addirittura potrebbero esserci anche MOTO MEDICHE, che hanno la stessa dotazione di un’ambulanza con la differenza che non possono trasportare il paziente.

In pratica con l’Auto Medica, che ha un più facile e veloce impiego, il primo soccorso è lo stesso dell’ambulanza; i medici una volta vista la gravità dell’infortunato, e stabilizzato il paziente, potranno poi chiamare il mezzo di trasporto che nel frattempo è stato allertato e se ci sono anche problemi di “sosta selvaggia” c’è il tempo di rimuoverli.

Credo però che il Comune di Pesaro debba fare una serie riflessione sull’organizzazione dei parcheggi per moto e biciclette. E’ inconfutabile che, soprattutto d’estate, non ci sono parcheggi sufficienti per i mezzi a due ruote.

E’ oltreché stucchevole che il comune si pavoneggi con le sue mezze piste ciclabile e poi adotti reprimende feroci contro chi cerca di alleggerire il traffico lasciando a casa l’automobile; è una contraddizione e quasi un atteggiamento ipocrita nei confronti dei cittadini e lo dimostra la mancanza di rastrelliere per la sosta di biciclette.

Ho notato che lungo V.le Trieste ci sono spazi “morti” che potrebbero essere trasformati in stalli per biciclette o moto; oppure anche sui marciapiedi, su cui è vietata la sosta, ove possibile, ad esempio tra un albero ed un altro, dove non ci sono le panchine, individuare uno stallo utile per mezzi a due ruote, non lo vedo come impedimento per chi circola a piedi. Insomma il Comune non può lanciare il sasso e poi ritirare la mano.

 

 

*Consigliere Comunale

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>