“A Fano non si rispetta chi usa la bici. Speriamo che le prossime elezioni ci diano amministratori che hanno un’idea diversa di Fano”

di 

15 luglio 2013

dall’associazione Forbici, aderente alla Fiab, riceviamo e pubblichiamo:

FANO – Si possono cambiare i sensi di marcia, si possono mettere altri segnali ma è inutile aspettare “inversioni di marcia” da chi è attento solo alle esigenze delle auto.

E’ quanto emerge dalle modifiche alla circolazione stradale in centro storico, a Fano, dove la logica continua ad essere quella di far circolare le auto più velocemente, a farne parcheggiare il più possibile (anche dove non si può) e di restringere la già asfittica ZTL.

I pedoni? quando escono dalle loro case, per esempio in via Nolfi, devono stare ben attenti a non farsi investire!

I ciclisti? Si devono arrangiare, niente doppio senso di marcia dove la larghezza della carreggiata pure la consentirebbe! E se capita qualcosa, la colpa è la loro!

Le rastrelliere per bici nei punti strategici come alla stazione ferroviaria? Niente in vista!

Piste ciclabili? Meglio trasformarle in parcheggi, come fatto per esempio in via 4 Novembre.

I limiti di velocità a 30 all’ora? Dove ci sono, nessuno li controlla e dove ci vorrebbero, come nel centro storico, non ci sono e in teoria le auto potrebbero correre senza essere sanzionate.

I controlli in centro, in particolare nei giorni di mercato? Chi li ha visti?

C’è quindi da chiedersi: ma cosa guardano i nostri amministratori quando vanno fuori Fano? Non vedono come si regolano i loro colleghi? Non vedono che nei centri abitati, in particolare quelli di pregio, si privilegiano pedoni e ciclisti, l’arredo urbano è anche in funzione di moderazione o impedimento del transito delle auto, il suolo pubblico è dedicato al commercio, alla passeggiata, al gioco dei bambini, all’incontro tra le persone, insomma a tutto ma non al traffico motorizzato?

Pertanto, protestare, manifestare o proporre soluzioni alternative per ora forse è inutile: non si cambia in poco tempo la testa di chi è “programmato” in un certo modo; si può solo sperare che alle elezioni amministrative del prossimo anno i cittadini sappiano scegliere persone che abbiano un’idea della città molto diversa da quella che abbiamo purtroppo sperimentato negli ultimi anni, e non solo per quanto riguarda traffico e viabilità.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>