Altro che sexy shop: tra il porto e il centro ci sono le prostitute dell’ora di pranzo

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20 luglio 2013

PESARO – Italiane, rumene, brasiliane e cinesi. La polizia ha beccato cinque prostitute (tra cui un trans) che operavano tra il porto e il centro storico di Pesaro all’ora di pranzo, tra mezzogiorno e le 3.30 del pomeriggio. In barba a chi si scandalizza per un sexy shop automatico installato di recente.

Le forze dell’ordine hanno portato in questura clienti e prostitute, provando a capire che “lavorassero” per qualcuno oppure operassero a titolo personale. Gli uomini della Mobile – scrive il Carlino di oggi – stanno indagando in materia di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, e questo lavoro li ha portati ad effettuare verifiche in quattro abitazioni ubicate in zona porto/mare, identificando una 35enne ed una 53enne di origini brasiliane, una 43enne italiana, una cittadina cinese 47enne ed una rumena di 33 anni, tutte dedite alla prostituzione. I proprietari degli appartamenti – tutti italiani – hanno dichiarato di non essere a conoscenza di quello che avveniva al loro interno.

ProstitutaSempre la polizia – scrive sempre il Carlino di oggi – è intervenuta in piazzale Carducci dietro la segnalazione che un pensionato si stava masturbando in macchina. Il 68enne è stato denunciato in stato di libertà per il reato di atti contrari alla pubblica decenza.

4 Commenti to “Altro che sexy shop: tra il porto e il centro ci sono le prostitute dell’ora di pranzo”

  1. Tommaso Bianchi scrive:

    Si perchè va a finire che non si sapeva! Ci sono gli annunci su ogni numero dell’informatore e su internet!!! E sono tutte al Centro Benelli, in Viale Fiume, nel condominio dei Gelsi e nei palazzoni della Baia Flaminia. In pratica nei condomini grandi, quindi con un certo viavai continuo ed abbastanza economici. E se lo so io che non sono nè un poliziotto nè un cliente, non credo sia difficile trovare le altre.

    • Andy scrive:

      Aggiungi anche Viale Trieste con le vie adiacenti e la zona stazione, e quelli/e dediti allo sfruttamento sono sempre gli stessi e si conoscono visto che sono in città da anni.

  2. ale scrive:

    è la prova provata che tutto lo scandalo del sexy shop è stata solo una fantastica pubblicità gratuita per il titolare….il don si scandalizza per il sexy shop e dietro ma proprio dietro di una via c’è la vera mercificazione del corpo umano e non solo femminile…altrochè fico alla sfilata cna….

  3. jawad scrive:

    Abito in pesaro

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