Piazza Pulita nel Montefeltro: ancora due spacciatori arrestati

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20 luglio 2013

URBINO – Un altro centro per i Carabinieri della stazione di Urbino: due arresti che si vanno ad aggiungere a quelli di lunedì scorso nell’operazione denominata “Piazza Pulita 2″ (rileggi l’articolo cliccando qua).

E. E., albanese 31enne, sposato con due figli. Cugino di Altistin Precetaj (che si trova in carcere a Rimini e accusato di essere il sicario di Luca Varani nell’aggressione con l’acido all’avvocatessa urbinate Lucia Annibali), anch’egli coinvolto nell’operazione che ha sgominato una banda dedita a spaccio e tentata estorsione portata alla luce dall’operazione “Piazza Pulita 2″.

Già noto alle forze dell’ordine per reati simili e contro la persona, in passato residente a Casinina di Auditore e a Sant’Angelo in Vado, dove i militari dicono gestisse un traffico di sostanze stupefacenti nella Valle del Foglia e del Metauro. Già condannato nel 2009 a 7 anni di carcere, si trovava agli arresti domiciliari con sorveglianza speciale, e obbligo di dimora a Pesaro, in attesa della sentenza definitiva. A dicembre 2011 fece perdere le proprie tracce divenendo latitante, fino allo scorso gennaio quando fermato a Jesi è stato nuovamente condannato ai domiciliari per aver disertato la precedente pena. Il tribunale ha emesso nei confronti dell’albanese un provvedimento di custodia cautelare in carcere. I carabinieri di Urbino hanno prontamente provveduto a trasferirlo nella casa circondariale di Villa Vastiggi.

Al di là dei vecchi reati e del coinvolgimento in alcune risse, su di lui grava l’accusa di essere il capo della banda sgominata dalle forze dell’ordine.

Il secondo arrestato è un altro albanese, 21enne, E. I. le sue iniziali. Il giovane, senza fissa dimora, era pedinato da tempo dai carabinieri, che lo hanno tratto in arresto alle 15.30 di mercoledì all’interno della stazione di Fano, mentre attendeva il treno diretto a Marotta. I militari pensano che potesse premiditare una fuga all’estero. I Carabinieri, in borghese, si sono fatti largo mimetizzandosi tra i turisti. Dopo l’arresto il gip ha immediatamente convalidato l’arresto.

Una maxi operazione che ha permesso di ripulire il Montefeltro da un mercato che sembra non sentire la crisi e che miete morti, rovinando un ingente quantitativo di vite. Preoccupanti i dati che vedono molti giovani e giovanissimi, professionisti e non solo, come abituali consumatori di queste aborrevoli sostanze.

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