Stefanelli è del Fano: l’Alma è sempre più… biancorossa

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23 luglio 2013

FANO – Parte con il botto la campagna acquisti dell’Alma Juventus Fano. Il direttore sportivo Roberto Canestrari ha piazzato, questa mattina, il primo colpo di mercato della nuova stagione. Si tratta di Stefano Stefanelli, attaccante di Pergola classe 1979. Una vita passata a fare gol in serie D. Nelle ultime 4 stagioni con le casacche di Riccione, Pistoiese (Eccellenza), ancora Riccione e Jesina ha segnato la bellezza di 71 gol: uno a cui il fiuto del gol non manca affatto. 188 centimetri per 86 chili di peso, Stefanelli è il classico punto di riferimento offensivo.

Il Ds Roberto Canestrari insieme a Stefano Stefanelli, pergolese di nascita ma pesarese d'adozione

Il Ds Roberto Canestrari insieme a Stefano Stefanelli, pergolese di nascita ma pesarese d’adozione

Con la sua stazza fisica e la sua tecnica è in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco, mettendo in seria difficoltà le difese avversarie. Non è una prima punta statica, che vive solo per il gol, ma un giocatore mobile dotato di intelligenza tattica che sa anche sacrificarsi nei momenti di maggiore difficoltà della gara. Per lui si tratta di un ritorno, dal momento che è cresciuto nelle giovanili dell’Alma Juventus Fano con Roberto Canestrari, all’epoca responsabile del vivaio, vestendo poi la maglia della prima squadra nel 2005/2006, con 20 presenze condite da 5 realizzazioni.

Queste le prime parole del nuovo ariete granata: “Sono ormai un fanese di adozione e non nascondo che sono felicissimo di tornare a vestire questa maglia con cui sono cresciuto dal punto di vista calcistico. Una parentesi in prima squadra c’è stata nel 2005, anche se non è stata molto positiva. Oggi sono mosso dal desiderio di riscattarmi e di puntare a fare bene.

Da parte mia, quindi, c’è una grande voglia di tuffarmi in questa nuova avvenuta, molto allettante”.

A proposito del tecnico Omiccioli, Stefano Stefanelli spiega: “E’ un allenatore affidabile che conosce molto bene la categoria, avendo allenato squadre importanti. Questa è una garanzia, sopratutto nell’ottica della valorizzazione dei giovani. Il campionato di serie D quest’anno sarà difficile, poiché ci saranno diverse squadre sullo stesso livello. In più dobbiamo colmare la lacuna dovuta alla partenza dei lavori in leggero ritardo rispetto alle altre compagini”.

E sugli obiettivi stagionali afferma: “Non dobbiamo fissare dei traguardi, ma fare leva sul senso di appartenenza e del gruppo. Coesione e compattezza dovranno essere le nostre prerogative”.

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