Altro colpo Alma: dopo Stefanelli e Torta, ecco Nodari

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26 luglio 2013

Il roccioso difensore dell'81 Alex Nodari

Il roccioso difensore dell’82 Alex Nodari

FANO – L’Alma Juventus Fano ufficializza l’acquisto del difensore Alex Nodari con un contratto annuale. Il giocatore – classe 1982 – andrà, così, a fare coppia con il fanese Andrea Torta, costituendo il blocco del reparto difensivo.

Dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Ravenna, Nodari esordisce in prima squadra nella stagione 2000/2001 in serie B, mettendo insieme 5 gettoni. Tra il 2002 e il 2009 veste le casacche, in ordine cronologico, di Alessandria, Ravenna, Cattolica e Novese. A dicembre del 2009 si trasferisce al Voghera, sempre in serie D. L’anno successivo sposa il progetto del Ravenna, società con cui disputa tre campionati, conditi da 74 presenze e 5 realizzazioni. Nell’ultimo anno gioca con la gloriosa Spal, diventandone una colonna.

Centottanta centimetri per 75 chili, Nodari è un difensore roccioso e di grande affidabilità: predilige giocare a destra, anche se si adatta a ricoprire tutti i ruoli della difesa. Oltre ad essere un bravo marcatore, possiede un innato senso della posizione e una predisposizione al comando che gli permette di garantire sicurezza verso i compagni.

Queste le sue prime dichiarazioni da difensore granata: “Tra le tante scelte che mi sono state presentate, ho accettato di venire a Fano perché è una grande piazza calcistica con una società seria e affidabile. Pertanto, sono molto felice e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Il direttore sportivo Canestrari ha dimostrato di volermi a tutti costi. Siamo entrati subito in sintonia”.

Su mister Mirco Omiccioli, Nodari afferma: “Non ho mai avuto il piacere di essere allenato da lui, ma me ne hanno parlato tutti molto bene. Inoltre qui ritroverò un mio caro vecchio amico come Stefano Stefanelli con cui ho giocato a Riccione”. A proposito del campionato, Nodari spiega: “La serie D può essere paragonata, tranquillamente, a un campionato di Lega Pro, sia per coefficiente di difficoltà sia per la qualità dei giocatori. Personalmente, posso dire che le individualità sono importanti, ma senza una base solida e un gruppo coeso i risultati non si raggiungono. In tutti i campionati, specie in serie D dove l’equilibrio è una costante, è necessaria una grande forza fisica e mentale. Sono sicuro che a questa squadra non mancheranno”.

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