Raffaele: “Coinvolto e sconvolto per la tragedia di Santiago, ma non incolpate Dio”

di 

27 luglio 2013

PESARO – Abbiamo informato Raffaele della tragedia ferroviaria di Santiago de Compostela, dove lui era stato un paio di giorni prima. Vi proponiamo il suo pensiero:

 

Raffaele Pierotti

Raffaele Pierotti con uno degli amici incontrati durante questo suo incredibile viaggio che pu24.it sta raccontando giorno per giorno

Mi hanno detto che in merito al catastrofico incidente ferroviario avvenuto l’altro ieri in Spagna qualcuno ha parlato di ingiustizia divina. Devo dire che mi affascina questo concetto. Non avevo mai pensato a queste due parole che insieme sviluppano una certa forza. La prima cosa che mi è venuta in mente non è stata quella di accusare Dio, bensì l’uomo o gli uomini che conducevano il treno. Dio ha donato agli uomini il Libero Arbitrio su ogni cosa. Perciò se uno guida a 190 chilometri orari dove si sa che è una velocità eccessiva, non riscontro una ingiustizia divina, ma vedo solo una grande stupidità umana. Del resto Dio, tramite Gesù, è stato chiaro in proposito: amerai il Dio tuo con tutte le tue forze… e amerai il tuo prossimo come te stesso. Pensate che l’autista del treno amasse gli altri più di se stesso? Memoria corta, vero? Ne ha appena ammazzati ottanta.

Ingiustizia divina? Non fatemi ridere. Il solo pensarlo denota non solo mancanza di fede, anche di rispetto. Sta scritto che “non indagherai il tuo Dio”. Quell’uomo appartiene alla giustizia umana perché Dio già sa. Viene il momento di tirar fuori quella Fede di cui si parla, dimostrarla con i fatti. Se fossero periti in una diversa ricorrenza sarebbe stata sempre ingiustizia divina? Quando suo figlio è venuto a portare il Battesimo e altre cose è stato assassinato, come Giovanni il Battista. Piuttosto, i deceduti hanno bisogno di tante preghiere. Quante volte lo ha chiesto la Vergine? Pensate che i morti siano morti realmente? Siamo fatti di due sostanze: una carnale e una spirituale, come lo era Gesù. Pensate al suo tormento: sapeva del suo sacrificio, ed era il Figlio di Dio! Sacrificio. Purtroppo non siamo nati per trovare la felicità. Indicatemi chi l’ha trovata.

Pensate: Gesù era felice? Credete che Berlusconi sia felice? Ognuno ha il suo tormento. Il mio tormento è essere passato a Creto quando nel Golfo di Genova è stata urtata una torre di controllo. O trovarmi nei pressi di Lourdes quando questa è stata allagata. Tormento è sentirmi coinvolto dalla tragedia di Santiago. Ma non ho mai pensato di incolpare un Dio per il quale sono in Cammino. Dio ha chiesto a un tizio di sacrificare il proprio figlio. Una prova di obbedienza e quindi di Fede Assoluta. Io sono in un lungo cammino per donare una parte di me stesso attraverso le fatiche che comporta. Oana, attraverso mille sfumature, mi ha cambiato. Le tre sciagure mi hanno cambiato. La lettura del Vangelo nel viaggio è stata fortemente determinante. Lunghe riflessioni alla luce di fuochi da campo o lungo strade infinite o zuppo di stanchezza sono un veicolo allucinante di forti cambiamenti.

Raffaele e Oana a Santiago

Raffaele e Oana a Santiago de Compostela

Il viaggio ha raggiunto il suo scopo. Sono coinvolto e sconvolto dal disastro di Santiago, ma la mia Fede non ha avuto nessuna batosta. Io penso alle vittime. Ai feriti. E alla colpa del conduttore. Lungi da me accusare Dio, sarebbe fin troppo facile, sarebbe come restare in un guscio e non sono quel tipo. E se penso alla morte mi vien da ridere. Chi pretende di vivere per 900 anni? Per 100? Per 40? Io ne ho 45 e mi sento fortunato di poterli contare. Qualcuno ha detto: c’erano molti giovani, era troppo presto! Gli anziani quindi non hanno valore? Una vita è assolutamente preziosa fino agli ultimissimi istanti. A 10 anni come a 100. Chi definisce il valore di una vita? L’economia? Il fattore materiale? Il peso nella società? L’egoismo? Ma egoismo racchiude tutto. Mio nonno è importante come la mia nipotina. Posso e voglio concludere con due inviti: leggete “bene” il Vangelo e applicatelo; non crediate che con la morte finisca tutto. Ognuno di noi ha un’anima. Ed è eterna, unica, indistruttibile.

Raffaele Pierotti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>