Varotti a Ceriscioli: “L’ennesimo provvedimento per la grande distribuzione… imbarazzante”

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31 luglio 2013

PESARO – “Leggo sulla stampa e su Facebook l’intervento del sindaco di Pesaro in merito all’intervento urbanistico che sarà realizzato sull’area Ipercoop e resto esterrefatto! Un intervento imbarazzante e sconclusionato, utile solo per giustificare l’ennesima iniziativa a sostegno della distribuzione organizzata della sua Amministrazione”.

Inizia così una nota di Amerigo Varotti, il direttore della Confcommercio provinciale che attacca pesantemente l’amministrazione comunale e il suo operato. “Come si fa a dire come fa Ceriscioli, che “è sbagliata l’idea che ci sia una contrapposizione tra il piccolo commercio e la grande distribuzione”? – continua Varotti – E ancora che “è una contrapposizione fittizia, bisogna avere la capacità di far funzionare le varie parti del sistema per le proprie caratteristiche”? A prescindere dalla considerazione che con tutte le varianti continuamente approvate e con le valorizzazioni immobiliari a Pesaro, in barba ad ogni argomentazione sull’eccessiva cementificazione e sulla necessità di un contenimento del consumo del suolo, si continua pesantemente a edificare e cementificare (per cosa, poi, visti i tanti palazzi, appartamenti, uffici, negozi, capannoni sfitti?), è inaccettabile e imbarazzante che il sindaco non ravvisi la necessità di bloccare l’espansione della grande distribuzione e delle medie e grandi strutture di vendita in contrapposizione alla necessità di salvaguardare il tessuto di negozi e di imprese già esistenti. E che, anzi, giudichi inesistente questa contrapposizione!”

“In un mercato equilibrato deve esserci spazio per tutte le tipologie di vendita – continua Varotti – Ma nelle Marche e a Pesaro non c’è più spazio per la grande distribuzione che ha letteralmente soffocato la rete di negozi di vicinato della città. Ed invece si continua a costruire, a garantire varianti per realizzare nuovi supermercati, grandi magazzini, ampliamenti per la Coop, varianti per la Conad ed altro. Terziario a go-go! E che l’equilibrio sia saltato con la conseguente moria di negozi e botteghe e la desertificazione dei centri storici lo dice anche il presidente della Giunta regionale delle Marche (GIUNTA NELLA QUALE SI DICE CHE POTREBBE ENTRARE IL SINDACO DI PESARO DOPO IL MERITATO RITORNO ALL’INSEGNAMENTO DI MATEMATICA!), il quale afferma che “l’apertura di ulteriori centri commerciali risulta essere poco coerente con i cambiamenti già riscontrati e con quelli ipotizzabili rafforzando la scelta della Regione di contenere il fenomeno della grande distribuzione commerciale””.

Conclusione: “Quindi, se il sindaco di Pesaro vuole cementificare, approvare varianti, far costruire ancora negozi, supermercati, grandi magazzini, ampliare ipermercati – come in effetti sta facendo – lo faccia con il sostegno della sua maggioranza senza arrampicarsi sugli specchi e dare lezioni con giustificazioni inesistenti ed argomentazioni risibili ed offensive per quegli operatori che sono stati costretti a chiudere o che saranno obbligati a farlo anche a causa di scelte scellerate di politica urbanistica e commerciale o perché  incapaci di “far funzionare il proprio sistema” e sono rimasti soffocati dalla ” fittizia contrapposizione” con la grande distribuzione”.

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