Il Guillaume Tell dura 5 ore e il Rof pensa anche alla cena, ma dimentica i vegetariani

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5 agosto 2013

PESARO – Cinque ore tra musica e intervalli. Ecco cosa attende gli spettatori che l’11-14-17-20 agosto andranno all’Adriatic Arena a seguire il Guillaume Tell.

Per gli appassionati del Rof anche cestini per la cena

Per gli appassionati del Rof anche cestini per la cena

“Nel 1995, ci fu un secondo intervallo molto lungo, che consentì di servire la cena in uno spazio predisposto nel parcheggio del PalaFestival. Un catering riminese servì una cena molto gradita dagli spettatori, ma non dagli artisti – racconta il sovrintendente Mariotti – che protestarono, dal regista agli altri protagonisti. La pausa lunga toglieva concentrazione. E’ comprensibile il motivo per cui l’opera inizia alle 18. Non possiamo sforare gli orari, perché gli straordinari farebbero lievitare i costi. Ci saranno due intervalli di 30 minuti, un tempo fisiologico per uscire ed entrare all’Adriatic Arena. Saranno serviti cestini tipo viaggio, come quando si andava in treno verso il nord e alla stazione di Cesena vendevano i cestini preparati dal famoso ristorante Casali. Proposte tre diverse degustazioni…”.

Gli interessati troveranno un’apposita cassa, del tutto autonoma dalla biglietteria, dove prenotare i cestini di degustazioni da consumare nello spazio catering.

Il cestino completo a 15 euro comprenderà prosciutto del Montefeltro e melone; lonza e salame nostrano con focaccia; formaggio casciotta d’Urbino; bruschetta pomodoro e basilico; ciambellone, crostata e frutta fresca; calice di vino doc della provincia di Pesaro e Urbino.

Per 10 euro sarà acquistabile il cestino di salati: prosciutto del Montefeltro e melone; lonza e salame nostrano con focaccia; formaggio casciotta d’Urbino; bruschetta pomodoro e basilico.

Il cestino dessert costerà 5 euro: ciambellone, crostata; frutta fresca; pesca, prugna, cocomero e melone.

In vendita a 2 euro calici di vino doc della provincia di Pesaro e Urbino.

Un solo appunto: il Rof ha pensato davvero a tutto, ma dovrebbe adeguarsi al mondo che cambia. Una volta si diceva conferenza stampa perché partecipavano solo i giornali, la carta stampata. Oggi l’informazione viaggia sul web, che sta cambiando tutto. Basta ricordare cosa è accaduto nelle ultime elezioni politiche.

Ecco, nel campo dell’alimentazione, il mondo che cambia è rappresentato da chi non ama mangiare la carne, tanto meno i salumi, che invece sembrano d’obbligo, al Rof come nelle sagre. Chi ha predisposto ha ignorato i vegetariani e i celiaci. Eppure basterebbe un’insalata…

Il sovrintendente Mariotti ha spiegato che “per assistere al Guillaume Tell serve una mente libera dalla tradizione”;  il primo ad esserlo dovrebbe essere il Rof.

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