L’ultimo straziante saluto a Giulia, un angelo volato in cielo a 4 anni e mezzo

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5 agosto 2013

PETRIANO – Strappata troppo presto alla vita, portata via con troppo fretta, irruenza e violenza all’amore, all’affetto dei suoi cari e di chi la conosceva. Giulia, 4 anni e mezzo, stava rincasando dalla festa della Bistecca di Petriano quando un suv, una Kia Sorento, l’ha travolta facendole rompere il lunotto posteriore di una BMW parcheggiata poco distante.

Il Suv guidato da un 69enne di Fossombrone, al quale lo scorso anno è venuto a mancare il giovane figlio, è finito nella scarpata buttando a terra un palo della pubblica illuminazione e sfondando un muro di canne.

Questo pomeriggio, attorno alle 17, si sono svolti i funerali, in collina, nella chiesolina di Santa Maria, tra il verde e poco distante da Petriano.

Celebrati da monsignore Giovanni Tani, Don Giuseppe e un parroco indiano, i funerali hanno raccolto un gran numero di fedeli e conoscenti che hanno dimostrato grande affetto alla famiglia.

“Siamo un piccolo comune di circa 3mila anime, ci conosciamo tutti, conosciamo la famiglia, un brutto colpo”, le parole di un abitante che porta lo stendado AVIS.

Grande commozione, una cerimonia sobria resa fine e non strazziante, per quel poco che è stato possibile, da monsignor Tani: “La comunità di Petriano, sconcolta, vuole sentirsi vicina e lo fa in questa occasione. La sofferenza che ha colpito la piccola Giulia e la sua famiglia si unisce alle altre notizie di sofferenza che ogni giorno sentiamo e leggiamo. Quasi sempre dovute a superficialità, imprudenza… basta un niente per trovarci con la vita sconvolta”.

E ancora: “Giulia, aiuta la tua famiglia a superare questo triste momento e tutte le difficolta della vita. Aiutali a ricevere il secondo frutto del loro amore che tra poco vedrà la luce”.

Anche la camera ardente, allestita nella camera mortuaria dell’ospedale di Urbino, è stata teatro di sostegno e affetto alla famiglia. Momenti di grande commozione, emblema di una piccola ed unita comunità. Circa 200 le persone presenti prima della partenza del piccolo feretro.

Un messaggio di affetto è arrivato anche da Pesaro, dalla famiglia Mancini, la famiglia che ha appena perso Saverio, il giovane ragazzo caduto in coma per 15 giorni dopo un incidente mentre si trovava ad un matrimonio e deceduto qualche giorno fa.

La piccola bara bianca è stata tumolata, accompagnato da un nutrito corteo, nel campo santo di Petriano. E’ lì che riposerà per sempre Giulia, un angelo strappato alla vita prima ancora di spiccare il volo.

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