“Sindaco significa assumersi la paternità della città come fosse la propria famiglia”

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6 agosto 2013

Giorgio La Pira, sindaco di Firenze dal 1951 al 1957 e dal 1961 al 1964

Giorgio La Pira, sindaco di Firenze dal 1951 al 1957 e dal 1961 al 1964

PESARO – Personalmente sostengo l’idea che in una competizione elettorale – di qualsiasi tipo – vada premiato chi con debito anticipo espone le proprie idee in maniera chiara e concreta, mettendole nero su bianco ed evitando slogan e dribbling sulle questioni più sensibili per la propria comunità. Riguardo una competizione amministrativa, dove è in gioco la carica di sindaco, mi chiedo – leggendo le dichiarazioni e le anticipazioni di alcuni candidati espressione di forze partitiche o civiche – se abbiano davvero chiaro ciò che Giorgio La Pira soleva ripetere: ovvero sono consapevoli che essere sindaco significa assumere su di sé – per un quinquennio – la paternità civile della propria città, con lo stesso spirito di responsabilità con cui si cura la propria famiglia? A volte ho dei dubbi, ma mi piace pensare che ci sia chi davvero si appresta – a prescindere dall’esito del risultato – a mettersi in gioco con questo spirito.

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